Che cosa è stato studiato
Uno studio durato 10 anni ha seguito 8636 persone con più di 60 anni. Durante questo periodo, sono stati misurati regolarmente la pressione arteriosa e la creatinina, un indicatore della funzione dei reni.
Cosa è emerso dallo studio
- Le persone tra 60 e 80 anni con pressione arteriosa alta all'inizio dello studio avevano un rischio maggiore di sviluppare insufficienza renale.
- Negli ultraottantenni, invece, questo rischio non è risultato significativo.
- Un aspetto importante è stato notare che una riduzione della pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte) nel tempo era collegata a un peggioramento della funzione renale.
- In particolare, una diminuzione di almeno 1 mmHg all'anno della pressione sistolica aumentava il rischio di un rapido declino della funzione renale, indipendentemente dal valore iniziale della pressione.
Cosa significa tutto questo
La pressione arteriosa deve essere monitorata con attenzione, soprattutto negli anziani. Non solo una pressione troppo alta può danneggiare i reni, ma anche una riduzione eccessiva e progressiva della pressione può essere un segnale di rischio per la salute renale.
In conclusione
Questo studio mostra che sia la pressione alta che una sua riduzione significativa nel tempo possono influenzare negativamente la funzione dei reni nelle persone anziane. Per questo motivo, è importante controllare regolarmente la pressione arteriosa e la funzione renale per mantenere una buona salute generale.