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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/10/2014 Lettura: ~2 min

Nuovi protocolli per ridurre l’esposizione alle radiazioni nelle procedure cardiologiche pediatriche

Fonte
Pediatric Cardiology, October 2014, Volume 35, Issue 7, pp 1116-1123.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le procedure cardiologiche che usano raggi X possono esporre i bambini a radiazioni. Questo testo spiega come nuovi metodi di sicurezza aiutano a ridurre questa esposizione, proteggendo i piccoli pazienti senza influire sull'efficacia delle cure.

Che cosa significa l’esposizione radiologica in cardiologia pediatrica

Durante alcune procedure cardiologiche, come gli studi elettrofisiologici e le ablazioni transcatetere, si usa una tecnica chiamata fluoroscopia che impiega raggi X per vedere il cuore in tempo reale. Questi raggi possono esporre i bambini a radiazioni, che è importante minimizzare per la loro sicurezza.

Come sono stati studiati i nuovi protocolli di sicurezza

Un gruppo di medici ha analizzato retrospettivamente, cioè guardando indietro nel tempo, tutte le procedure eseguite tra il 2009 e il 2011 su 291 bambini e ragazzi, alcuni con difetti cardiaci congeniti. Hanno confrontato tre periodi:

  • prima dell’introduzione dei protocolli di sicurezza,
  • dopo il primo protocollo,
  • dopo un protocollo modificato e migliorato.

Quali misure sono state adottate per ridurre le radiazioni

  • Impostazioni della fluoroscopia a bassa frequenza, cioè usando meno raggi X al secondo;
  • Avvisi all’operatore quando la dose di radiazioni raggiungeva un certo livello, per poter intervenire;
  • Regolazione degli apparecchi per limitare l’area esposta ai raggi (chiamata collimazione).

Risultati principali dello studio

Dopo aver applicato questi protocolli, i medici hanno osservato:

  • Una riduzione del 17,8% nel tempo in cui si usa la fluoroscopia;
  • Un calo dell’80,2% nel prodotto area dose, che misura la quantità totale di radiazioni;
  • Una diminuzione dell’81,0% nella dose di radiazioni che entra nella pelle;
  • Una riduzione del 76,9% nella dose efficace, cioè la quantità di radiazioni che effettivamente interessa il corpo.

Questi risultati sono stati ottenuti senza cambiare il successo delle procedure o le caratteristiche dei pazienti trattati.

Fattori che influenzano l’esposizione alle radiazioni

Lo studio ha anche evidenziato che alcuni elementi aumentano la quantità di radiazioni ricevute:

  • Un peso maggiore del paziente;
  • Un tempo più lungo di uso della fluoroscopia;
  • La mancata applicazione dei protocolli di sicurezza.

In conclusione

L’uso di protocolli specifici per la sicurezza radiologica nelle procedure cardiologiche pediatriche è molto efficace nel ridurre l’esposizione alle radiazioni. Questo protegge i bambini e i ragazzi, compresi quelli con difetti cardiaci, senza compromettere il successo delle cure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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