Che cos'è l'impianto transcatetere di valvola mitralica (TMVI)?
Si tratta di una procedura che consente di inserire una nuova valvola mitrale nel cuore usando un catetere, cioè un tubicino sottile, senza dover fare un intervento chirurgico tradizionale a cuore aperto.
La protesi Edwards Fortis
- È una valvola artificiale progettata per essere inserita attraverso il catetere.
- È fatta con uno stent in nitinolo, un materiale metallico che si espande da solo per fissarsi bene nel cuore.
- Lo stent è rivestito da un tessuto speciale (cloth-covered) che protegge le parti delicate della valvola e aiuta il corpo a integrarla meglio.
- La valvola ha tre lembi realizzati con pericardio bovino, cioè un tessuto proveniente dal cuore di mucca, usato per imitare la valvola naturale.
- Al momento è disponibile in una sola misura, di 29 millimetri.
Come avviene l'impianto
- La valvola viene inserita attraverso un piccolo accesso nella punta del cuore (via transapicale).
- Si usa un sistema di consegna (delivery system) abbastanza grande, con un diametro massimo di 42 French (unità di misura per cateteri).
- Durante l'inserimento, si utilizza la fluoroscopia (una tecnica di radiografia in tempo reale) e l'ecocardiografia transesofagea (un'ecografia fatta passando una sonda nell'esofago) per guidare con precisione la posizione della valvola.
- I lembi della valvola naturale vengono "catturati" da due piccole parti chiamate paddles, che li bloccano tra loro e il corpo della protesi, assicurando un buon ancoraggio.
- Una volta posizionata, la valvola viene fissata con un bordo chiamato atrial flange, che si trova nella parte dell'atrio sinistro del cuore.
- Fino a questo momento, la valvola può ancora essere riposizionata o rimossa se necessario.
In conclusione
L'impianto transcatetere della valvola mitrale con la protesi Edwards Fortis rappresenta un importante passo avanti nella cura delle malattie della valvola mitrale. Questa tecnica minimamente invasiva permette di sostituire la valvola con precisione e sicurezza, offrendo nuove opportunità ai pazienti che non possono affrontare un intervento chirurgico tradizionale.