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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/02/2022 Lettura: ~2 min

Impianto transapicale della valvola mitrale per il trattamento della valvulopatia mitralica sintomatica

Fonte
Wild MG et al. European Journal of Heart Failure, 2022. DOI: 10.1002/ejhf.2434.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La valvulopatia mitralica è una condizione che colpisce la valvola mitrale del cuore, causando sintomi importanti. Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche meno invasive per trattarla, rivolte soprattutto a pazienti che non possono affrontare un intervento chirurgico tradizionale. Questo testo spiega in modo semplice una di queste tecniche innovative e i risultati ottenuti finora.

Che cos'è la valvulopatia mitralica e come si trattava in passato

La valvulopatia mitralica riguarda un problema alla valvola mitrale, una delle valvole del cuore che regola il flusso del sangue tra due camere cardiache. In passato, il trattamento principale era un intervento chirurgico per riparare o sostituire la valvola. Tuttavia, molte persone, soprattutto quelle anziane o con problemi al cuore, non possono affrontare questo tipo di operazione a causa dei rischi elevati.

Le nuove tecniche mininvasive

Negli ultimi anni sono nate procedure meno invasive, che non richiedono un vero e proprio intervento chirurgico a cuore aperto. Queste si dividono in due tipi principali:

  • Riparazione valvolare, come la tecnica "edge-to-edge" o l'anuloplastica, che cercano di sistemare la valvola esistente.
  • Sostituzione della valvola mitrale con impianto transcatetere (TMVI), che consiste nell'inserire una nuova valvola attraverso un piccolo tubo (catetere) senza aprire il torace.

La sostituzione transcatetere della valvola mitrale è una soluzione innovativa, nata grazie all'esperienza positiva di un'altra tecnica simile usata per la valvola aortica (TAVI).

Chi può beneficiare di questa tecnica

Attualmente, questa procedura viene proposta solo a pazienti selezionati con sintomi importanti e che non possono sottoporsi ad altri tipi di trattamento. È una valida alternativa per chi ha un rischio troppo alto per la chirurgia tradizionale.

Risultati di uno studio europeo

Un recente studio ha raccolto dati da 26 centri europei, analizzando 108 pazienti con un'età media di 75 anni e un rischio chirurgico elevato. La maggior parte di questi pazienti aveva sintomi gravi e un'insufficienza mitralica moderata o severa.

  • Il successo della procedura è stato molto alto, con il 96% dei casi riusciti.
  • La perdita di sangue attraverso la valvola dopo l'intervento è risultata lieve o trascurabile e stabile nel tempo.
  • Durante la procedura sono avvenuti 2 decessi, mentre entro 30 giorni la mortalità totale è stata del 12% e quella per cause cardiache dell'8%.
  • Dopo circa due mesi, i pazienti hanno mostrato un miglioramento significativo dei sintomi e della pressione nel circolo polmonare, oltre a una riduzione di un altro problema valvolare chiamato insufficienza tricuspidale.

In conclusione

La sostituzione della valvola mitrale con impianto transcatetere è una procedura promettente per pazienti con sintomi importanti e alto rischio chirurgico. Offre un alto tasso di successo e migliora i sintomi nel breve termine. Tuttavia, sono necessari studi più ampi e con un periodo di osservazione più lungo per capire meglio i benefici a lungo termine e ampliare le indicazioni di questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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