Che cosa significa il prolungamento dell'intervallo QT
L'intervallo QT è una misura che si osserva nell'elettrocardiogramma (ECG) e rappresenta il tempo necessario al cuore per prepararsi a un nuovo battito. Quando questo intervallo si allunga, può aumentare il rischio di aritmie pericolose, come le torsioni di punta.
Il ruolo della bradicardia e del blocco atrio-ventricolare (BAV)
La bradicardia è un rallentamento del battito cardiaco. Il blocco atrio-ventricolare è una condizione in cui il segnale elettrico tra le due parti principali del cuore è rallentato o bloccato, causando bradicardia.
Non è la bradicardia da sola a causare un aumento del rischio di aritmie, ma quanto si allunga l'intervallo QT in risposta a questa bradicardia.
La memoria cardiaca e le modifiche del QRS
Il QRS è una parte dell'ECG che mostra come si attiva il muscolo del cuore durante il battito. Alcune persone con BAV mostrano cambiamenti nella forma e nella direzione del QRS, un fenomeno chiamato memoria cardiaca.
Questa memoria cardiaca può portare a un eccessivo allungamento dell'intervallo QT, aumentando così il rischio di aritmie.
Lo studio sui pazienti
- Sono stati studiati 91 pazienti con blocco atrio-ventricolare e bradicardia.
- Si è osservato che chi mostrava cambiamenti nella forma del QRS aveva un intervallo QT più lungo rispetto a chi non mostrava questi cambiamenti.
- Il rischio di sviluppare la Sindrome del QT lungo era 7 volte maggiore in chi aveva modifiche del QRS.
- Se queste modifiche erano accompagnate da un cambiamento nell'asse del QRS (la direzione dell'attivazione del cuore), il rischio aumentava ulteriormente.
In conclusione
La memoria cardiaca, cioè i cambiamenti nella forma del battito elettrico del cuore durante il blocco atrio-ventricolare, è legata a un prolungamento pericoloso dell'intervallo QT. Questo fenomeno aumenta il rischio di aritmie in questi pazienti.