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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/03/2015 Lettura: ~2 min

CoreValve mostra vantaggi duraturi dopo 2 anni nei pazienti ad alto rischio chirurgico

Fonte
American College of Cardiology (ACC) 2015 San Diego 14-16 Marzo 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha confrontato due tipi di trattamenti per una grave malattia del cuore chiamata stenosi aortica in pazienti con alto rischio per un intervento chirurgico tradizionale. I risultati a due anni mostrano che una tecnica meno invasiva, chiamata CoreValve, può offrire benefici significativi rispetto alla chirurgia classica.

Che cos'è lo studio CoreValve High-Risk?

Lo studio ha coinvolto 795 pazienti con stenosi aortica severa, cioè un restringimento importante della valvola aortica del cuore che causa sintomi e mette a rischio la salute. Questi pazienti avevano un rischio elevato se sottoposti a chirurgia tradizionale per sostituire la valvola (chiamata SAVR).

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Uno ha ricevuto un trattamento meno invasivo chiamato TAVR, che utilizza una valvola autoespandibile (CoreValve) inserita tramite un catetere.
  • L'altro ha subito la sostituzione chirurgica tradizionale della valvola (SAVR).

Risultati principali a 2 anni

  • Mortalità: Il gruppo trattato con CoreValve ha mostrato una mortalità inferiore (22,2%) rispetto a quello chirurgico (28,6%). Questo significa che meno pazienti sono deceduti dopo due anni con il trattamento meno invasivo.
  • Stroke (ictus): Anche se non in modo statisticamente certo, il gruppo CoreValve ha avuto meno casi di ictus (10,9%) rispetto a quello chirurgico (16,6%).
  • Funzionamento della valvola: Dopo due anni, solo una piccola percentuale di pazienti (1,3%) presentava un problema grave di perdita di sangue dalla valvola (insufficienza aortica severa) e il 5,2% aveva una perdita moderata, senza segni di peggioramento della valvola impiantata.

Significato dei risultati

Questi dati suggeriscono che il trattamento con CoreValve è sicuro e offre vantaggi duraturi, con una riduzione della mortalità e un buon funzionamento della valvola anche dopo due anni. Inoltre, il rischio di ictus sembra essere minore o comunque non più grave rispetto alla chirurgia tradizionale.

Il medico responsabile dello studio ha evidenziato che i benefici osservati potrebbero continuare anche negli anni successivi, migliorando la qualità e la durata della vita dei pazienti.

In conclusione

Per i pazienti con stenosi aortica severa e alto rischio chirurgico, il trattamento con CoreValve rappresenta un'opzione efficace e sicura. Dopo due anni, questo metodo mostra una riduzione della mortalità e un buon controllo delle complicanze rispetto alla chirurgia tradizionale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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