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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/05/2017 Lettura: ~2 min

La trombosi subclinica dei lembi è più frequente nelle bioprotesi valvolari aortiche impiantate con tecnica transcatetere che in quelle impiantate con intervento chirurgico

Fonte
Chakravarty T. The Lancet, 2017. Doi: 10.1016/S0140-6736(17)30757-2.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo la sostituzione della valvola aortica, sia con intervento chirurgico tradizionale sia con una tecnica meno invasiva chiamata transcatetere, può comparire una condizione chiamata trombosi subclinica dei lembi. Questa situazione riguarda la formazione di piccoli coaguli sui lembi della valvola, che non sempre danno sintomi evidenti ma possono influire sul funzionamento della valvola stessa. Lo studio descritto aiuta a capire quanto sia comune questa condizione e come può essere gestita con i farmaci anticoagulanti.

Che cos'è la trombosi subclinica dei lembi

La trombosi subclinica dei lembi è una formazione di coaguli di sangue sui lembi delle valvole aortiche impiantate, che non causa sintomi evidenti ma può essere individuata con esami specifici come la tomografia computerizzata (TC). Questi coaguli possono limitare il movimento dei lembi valvolari e influenzare il flusso del sangue attraverso la valvola.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha analizzato due gruppi di pazienti che avevano ricevuto una sostituzione della valvola aortica:

  • pazienti con valvole impiantate tramite tecnica transcatetere (TAVR)
  • pazienti con valvole impiantate con intervento chirurgico tradizionale (SAVR)

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a esami TC per verificare la presenza di trombosi subclinica, utilizzando un metodo avanzato che permette di vedere in dettaglio il movimento dei lembi valvolari.

Risultati principali

  • Su 890 pazienti esaminati, il 12% presentava trombosi subclinica dei lembi.
  • La trombosi era più comune nelle valvole impiantate con tecnica transcatetere (13%) rispetto a quelle impiantate chirurgicamente (4%).
  • I pazienti che assumevano farmaci anticoagulanti avevano una frequenza molto più bassa di trombosi (4%) rispetto a quelli che assumevano solo farmaci antiaggreganti (15%).
  • I nuovi anticoagulanti orali (NAO) hanno mostrato un'efficacia simile al warfarin, un anticoagulante tradizionale.
  • La trombosi subclinica si è risolta completamente in tutti i pazienti trattati con anticoagulanti, mentre è rimasta nella maggior parte di quelli che non li assumevano.
  • La presenza di trombosi era associata a un aumento della pressione valvolare e a un maggior rischio di attacchi ischemici transitori (TIA) e di ictus o TIA complessivi.

Significato dei risultati

Questi dati indicano che la trombosi subclinica dei lembi è una condizione abbastanza comune dopo la sostituzione della valvola aortica, soprattutto con la tecnica transcatetere. L'uso di farmaci anticoagulanti può prevenire o risolvere questa condizione e migliorare il funzionamento della valvola, riducendo anche il rischio di eventi cerebrovascolari come TIA e ictus.

In conclusione

La trombosi subclinica dei lembi è più frequente nelle valvole aortiche impiantate con tecnica transcatetere rispetto a quelle impiantate chirurgicamente. L'uso di farmaci anticoagulanti è efficace nel prevenire e trattare questa condizione, migliorando la salute della valvola e riducendo il rischio di problemi neurologici. Questi risultati possono aiutare a migliorare ulteriormente i risultati dopo la sostituzione valvolare aortica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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