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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/03/2015 Lettura: ~2 min

Sicurezza dell’impianto di dispositivi cardiaci senza sospensione della terapia anticoagulante

Fonte
12° Congresso Nazionale AIAC, 2015, Abstract book.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molte persone che devono ricevere un pacemaker o un defibrillatore assumono farmaci anticoagulanti per prevenire problemi legati al sangue. Questo testo spiega come, in alcuni casi, sia possibile continuare questi farmaci durante l’impianto del dispositivo senza aumentare i rischi, offrendo un approccio sicuro e controllato.

Che cosa significa la terapia anticoagulante (TAO)

La terapia anticoagulante orale, spesso chiamata TAO, è un trattamento con farmaci come il Dicumarolico (ad esempio Warfarin o Acenocumarolo) che serve a ridurre la formazione di coaguli nel sangue. È molto importante per persone con condizioni come la fibrillazione atriale o dopo interventi sulle valvole cardiache.

Impianto di dispositivi cardiaci e TAO

Ogni anno, nel mondo, vengono impiantati circa 1,25 milioni di pacemaker e oltre 400.000 defibrillatori automatici. Tra questi pazienti, dal 15 al 35% assume una terapia anticoagulante a lungo termine.

La gestione della TAO durante l’intervento di impianto o sostituzione del dispositivo è una sfida, perché sospendere il farmaco può aumentare il rischio di coaguli, mentre continuarlo può aumentare il rischio di sanguinamento.

Lo studio e i suoi risultati

Uno studio condotto tra il 2013 e il 2014 ha valutato la sicurezza di continuare la terapia con Dicumarolico durante l’impianto, la sostituzione o l’aggiornamento di dispositivi cardiaci, purché il livello di anticoagulazione (misurato con un esame chiamato INR) fosse controllato e non superiore a 3.

Su 512 pazienti sottoposti a questi interventi, 62 hanno continuato la TAO con Dicumarolico. Tra questi:

  • 43 hanno ricevuto un pacemaker;
  • 17 un defibrillatore convenzionale;
  • 1 un defibrillatore biventricolare;
  • 1 un dispositivo di monitoraggio chiamato Loop Recorder.

Le cause principali per cui i pazienti assumevano TAO erano la fibrillazione atriale o precedenti interventi sulle valvole cardiache. L’età media era di circa 72 anni.

Complicanze osservate

Le complicanze durante e subito dopo l’intervento sono state poche e lievi:

  • 2 pazienti hanno sviluppato ematomi (accumuli di sangue) nella zona dell’impianto;
  • uno di questi ha richiesto un piccolo intervento chirurgico per drenare l’ematoma;
  • non è stato necessario trasfondere sangue in nessun caso.

Un paziente con un aumento improvviso del livello di anticoagulazione ha avuto un ematoma, mentre un altro che aveva ricevuto un trattamento con un altro tipo di anticoagulante (eparina) ha avuto un ematoma lieve.

Indicazioni pratiche

Questo studio suggerisce che, seguendo uno schema preciso e controllando attentamente i valori di anticoagulazione, è possibile continuare la terapia con Dicumarolico durante l’impianto o la sostituzione di dispositivi cardiaci senza aumentare significativamente i rischi di sanguinamento.

In conclusione

Continuare la terapia anticoagulante orale con Dicumarolico durante l’impianto o la sostituzione di pacemaker e defibrillatori, sotto stretto controllo medico, si è dimostrato sicuro in un centro specializzato. Questo approccio può aiutare a evitare i rischi legati alla sospensione del trattamento anticoagulante.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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