Che cosa è successo alla paziente
Una donna di 40 anni ha avuto un dolore al petto che è durato anche dopo che il tampone per il COVID-19 è diventato negativo. La sua infezione da COVID era durata 7 giorni. Aveva ricevuto la terza dose del vaccino contro il COVID meno di 3 mesi prima e non aveva fattori di rischio noti per problemi di coagulazione.
In passato, la paziente aveva già avuto una trombosi venosa profonda, cioè un coagulo di sangue in una vena profonda, ma senza una causa chiara. Allora erano stati fatti esami genetici per verificare se avesse una tendenza ereditaria a formare coaguli, ma erano risultati normali.
Al momento del controllo, il dolore al petto si sentiva anche premendo con le dita. L'elettrocardiogramma, che controlla il battito del cuore, era normale. L'ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore, ha mostrato un trombo (coagulo) dentro un aneurisma del seno non coronarico di Valsalva.
Cosa significa trombosi nell'aneurisma del seno di Valsalva
L'aneurisma del seno di Valsalva è una dilatazione anomala di una parte dell'aorta, il grande vaso che esce dal cuore. Può essere presente dalla nascita o svilupparsi per altre cause, come infezioni o traumi. È una condizione rara, presente in meno di 1 persona su 1000 nella popolazione generale.
Questa dilatazione può creare una specie di "sacca" dove il sangue non scorre bene, favorendo la formazione di coaguli, specialmente in persone che hanno già una tendenza a svilupparli o in situazioni particolari come l'infezione da COVID-19.
Perché è successo durante il COVID-19?
- Il COVID-19 può causare una risposta infiammatoria molto forte nel corpo.
- Questa infiammazione può aumentare la tendenza del sangue a formare coaguli, chiamata ipercoagulabilità.
- In molti pazienti con forme gravi di COVID-19 si osservano alterazioni della coagulazione e un alto rischio di trombosi.
- La paziente, pur essendo giovane e senza fattori genetici noti, aveva già avuto un evento trombotico in passato, quindi era più vulnerabile.
- La presenza dell'aneurisma ha creato un ambiente favorevole alla formazione del coagulo.
Quale trattamento è stato scelto?
Non esistono linee guida precise per questa situazione rara. Per questo motivo, i medici hanno deciso di usare un farmaco anticoagulante chiamato dabigatran, che aiuta a prevenire la crescita del coagulo e la formazione di nuovi.
La terapia è durata 4 settimane, con controlli settimanali per verificare lo stato del trombo. Dopo aver sospeso il farmaco, i controlli sono continuati per altre 2 settimane per assicurarsi che il problema fosse risolto.
Gli anticoagulanti orali diretti, come il dabigatran, sono stati studiati poco nel COVID-19, ma alcuni lavori, incluso uno del gruppo dei medici che hanno seguito la paziente, hanno mostrato risultati promettenti.
In conclusione
In questa storia, una giovane donna ha sviluppato un coagulo di sangue in un'area rara del cuore dopo un'infezione da COVID-19. Il COVID può aumentare il rischio di coaguli, specialmente in persone con una storia di trombosi. La diagnosi è stata fatta con un ecocardiogramma e la terapia con anticoagulanti ha aiutato a gestire la situazione. Questo caso mostra quanto sia importante monitorare attentamente i pazienti con COVID che presentano sintomi insoliti.