Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 102 pazienti con un'età media di 52 anni, di cui il 42% erano uomini. Tra questi, 75 avevano un forame ovale pervio (PFO) e 27 un difetto del setto interatriale (SIA). L'obiettivo era valutare:
- Quanto è efficace la chiusura di queste aperture anomale nel cuore.
- I fattori che possono influenzare il successo dell'intervento.
- I fattori legati agli eventi negativi che possono verificarsi a medio termine, come morte, problemi cardiaci, aritmie o eventi trombo-embolici (cioè formazione di coaguli che possono bloccare i vasi sanguigni).
Risultati principali
- Sei anni dopo l'intervento, un piccolo passaggio residuo di sangue (chiamato shunt residuo) era presente nel 6% dei pazienti con PFO e nel 10% di quelli con difetti del SIA.
- La presenza di un "setto interatriale aneurismatico" (una parte del cuore che si muove in modo anomalo) era collegata a una maggiore probabilità di avere questo passaggio residuo dopo la chiusura del PFO.
- Alcuni fattori aumentavano il rischio di eventi negativi a medio termine nei pazienti con PFO, tra cui:
- La pressione alta nei polmoni (ipertensione polmonare).
- Una storia di aritmie atriali (battiti cardiaci irregolari).
- L'età più avanzata al momento della chiusura.
- Inoltre, è stato osservato che il tipo di dispositivo usato per chiudere l'apertura influisce sui risultati:
- Il dispositivo chiamato Helex settale Occluder® era associato a un maggior numero di eventi negativi.
- I dispositivi Amplatzer® e Occlutech® mostravano invece tassi di chiusura più efficaci e migliori risultati.
In conclusione
La chiusura dei difetti del setto interatriale e del forame ovale è generalmente efficace a medio termine. Alcuni fattori, come la presenza di un setto interatriale aneurismatico, l'ipertensione polmonare, le aritmie e l'età, possono influenzare i risultati. Anche il tipo di dispositivo usato è importante per il successo dell'intervento.