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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/11/2025 Lettura: ~4 min

Musica in terapia intensiva: quando non basta per aiutare

Fonte
Khan BA et al. JAMA Intern Med. 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2025.5263.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai un familiare ricoverato in terapia intensiva, probabilmente ti stai chiedendo cosa si possa fare per aiutarlo a stare meglio. Un recente studio ha testato se la musica potesse ridurre la confusione mentale negli anziani collegati al respiratore artificiale. I risultati ti aiuteranno a capire meglio cosa funziona davvero in queste situazioni difficili.

La terapia intensiva è un ambiente molto stressante, sia per i pazienti che per le famiglie. Quando una persona anziana ha bisogno del ventilatore meccanico (il respiratore artificiale che aiuta a respirare), spesso sviluppa uno stato di confusione chiamato delirium.

💡 Cos'è il delirium

Il delirium è uno stato di confusione mentale che può colpire i pazienti ricoverati in ospedale, soprattutto in terapia intensiva. Chi ne soffre può:

  • Essere disorientato nel tempo e nello spazio
  • Avere allucinazioni o vedere cose che non ci sono
  • Essere molto agitato o, al contrario, molto sonnolento
  • Non riconoscere i familiari

È una condizione temporanea ma può prolungare il ricovero e rallentare la guarigione.

Lo studio sulla musica

I ricercatori hanno voluto testare se la musica potesse aiutare a ridurre il delirium negli anziani in terapia intensiva. Hanno studiato 158 pazienti con un'età media di 68 anni, tutti collegati al ventilatore meccanico.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Un gruppo ha ascoltato musica a ritmo lento (60-80 battiti al minuto) due volte al giorno per massimo 7 giorni
  • L'altro gruppo ha ascoltato una traccia silenziosa, per confronto

L'obiettivo era vedere se la musica potesse aumentare i giorni in cui i pazienti erano svegli e lucidi, senza delirium o coma.

I risultati dello studio

Purtroppo, i risultati non sono stati quelli sperati:

  • I giorni senza delirium o coma sono stati praticamente uguali: 2,5 giorni nel gruppo che ascoltava musica e 3 giorni nel gruppo di controllo
  • Non ci sono state differenze significative nel dolore e nell'ansia tra i due gruppi
  • Anche la gravità del delirium è rimasta simile

⚠️ Cosa significa per te e la tua famiglia

Se il tuo caro è in terapia intensiva, questo studio ci dice che:

  • La musica da sola non è sufficiente per prevenire o ridurre il delirium
  • Non devi sentirti in colpa se non vedi miglioramenti nonostante gli sforzi
  • È importante affidarsi principalmente alle cure mediche specialistiche

Perché la musica non ha funzionato

Questo non significa che la musica sia inutile in ospedale. In altre situazioni può davvero aiutare a rilassarsi e a sentirsi meglio. Tuttavia, quando una persona è molto malata e ha bisogno del ventilatore meccanico, il suo cervello è sotto stress estremo.

In queste condizioni, gli interventi non farmacologici (cioè quelli senza farmaci, come la musica) potrebbero non essere abbastanza potenti per fare la differenza. Il delirium in terapia intensiva ha cause complesse legate all'infiammazione, ai farmaci necessari per le cure e allo stress fisico della malattia.

✅ Come puoi aiutare il tuo familiare

Anche se la musica non ha mostrato benefici in questo studio, ci sono altre cose che puoi fare:

  • Parla con lui quando sei in visita, anche se sembra non sentirti
  • Porta oggetti familiari che possano rassicurarlo
  • Collabora con il team medico per capire come sta e cosa aspettarsi
  • Chiedi ai medici quali sono le strategie più efficaci per il suo caso specifico

Cosa ci insegna questo studio

Questa ricerca è importante perché ci aiuta a capire cosa funziona davvero e cosa no. Non tutti gli interventi che sembrano logici o che funzionano in altre situazioni sono efficaci in terapia intensiva.

I ricercatori continuano a studiare nuovi modi per aiutare i pazienti in queste condizioni critiche. Nel frattempo, la cosa più importante è affidarsi alle cure mediche specialistiche e al supporto del team di terapia intensiva.

In sintesi

Lo studio ha dimostrato che la musica a ritmo lento non riduce il delirium, il dolore o l'ansia negli anziani in ventilazione meccanica. Questo non significa che dobbiamo smettere di cercare modi per aiutare questi pazienti, ma che dobbiamo concentrarci su interventi più efficaci. La ricerca continua per trovare strategie migliori per supportare chi si trova in terapia intensiva.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
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