CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/12/2015 Lettura: ~2 min

Influenza del genere sulla tollerabilità, sicurezza ed efficacia della chinidina nel trattamento delle aritmie

Fonte
JACC 15 dicembre 2015 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.amjcard.2015.09.042.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La chinidina è un farmaco usato da tempo per trattare alcune irregolarità del battito cardiaco chiamate aritmie. Questo testo spiega come uomini e donne possono reagire in modo diverso a questo trattamento, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e la tollerabilità del farmaco.

Che cos'è la chinidina

La chinidina è un farmaco che aiuta a regolare il battito del cuore quando questo è irregolare, cioè in presenza di aritmie. È stata utilizzata fin dai primi anni del 1900. Negli ultimi tempi, però, il suo uso è diminuito perché sono disponibili nuovi farmaci e perché ci sono preoccupazioni riguardo agli effetti collaterali e alla sicurezza.

Effetti della chinidina e differenze tra uomini e donne

Un possibile effetto collaterale della chinidina è il prolungamento dell'intervallo QT, che è una misura del tempo in cui il cuore si prepara per il battito successivo. Un intervallo QT troppo lungo può portare a un tipo particolare di aritmia pericolosa chiamata torsione di punta (TdP).

Le donne, in generale, hanno un intervallo QT più lungo rispetto agli uomini e sono quindi più a rischio di sviluppare questa complicazione quando assumono chinidina.

Lo studio condotto

È stata fatta un'analisi su 179 pazienti trattati con chinidina tra il 2000 e il 2012. Di questi, il 23,5% erano donne e l'età media era di circa 66 anni.

Le aritmie trattate erano di due tipi:

  • Sopraventricolari (cioè che originano nella parte superiore del cuore) nel 68,7% dei casi;
  • Ventricolari (cioè che originano nella parte inferiore del cuore) nel 27,9% dei casi.

Risultati principali

  • Dopo 3 anni dall’inizio della terapia, il 65,7% degli uomini e l’82,4% delle donne avevano interrotto la chinidina.
  • Le donne interrompevano più spesso la chinidina a causa del prolungamento dell’intervallo QT (14,3% delle donne contro 4,4% degli uomini) e per episodi di torsione di punta (4,8% delle donne, nessun caso negli uomini).
  • Il sesso femminile risultava un fattore indipendente associato alla sospensione del farmaco.
  • Non c’erano differenze significative tra uomini e donne per quanto riguarda l’efficacia del farmaco nel prevenire la ricomparsa delle aritmie: dopo un anno, circa il 62% degli uomini e il 58% delle donne erano liberi da aritmie.

Cosa significa tutto questo

La chinidina è efficace nel controllare le aritmie sia negli uomini sia nelle donne. Tuttavia, le donne tendono a manifestare più spesso effetti collaterali legati al cuore che possono portare a interrompere il trattamento.

In conclusione

La chinidina funziona bene per trattare le aritmie in entrambi i sessi. Però, le donne hanno una maggiore probabilità di sviluppare effetti collaterali come il prolungamento dell’intervallo QT e la torsione di punta, e quindi interrompono più spesso il trattamento rispetto agli uomini.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA