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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/01/2016 Lettura: ~2 min

Aggiornamento 2016 delle linee guida per il trapianto cardiaco

Fonte
The Journal of Heart and Lung Transplantation, Vol 35, No 1, January 2016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Nel 2016 sono state aggiornate le linee guida per il trapianto di cuore, con nuove indicazioni che tengono conto dei progressi degli ultimi anni. Questi aggiornamenti aiutano a valutare meglio quali pazienti possono beneficiare del trapianto, anche in presenza di condizioni che prima erano considerate un ostacolo.

Che cosa è cambiato nelle nuove linee guida

Le nuove regole, pubblicate dall'ISHLT, aggiornano quelle del 2006 e includono raccomandazioni per pazienti che prima non erano considerati idonei al trapianto.

Valutazione più ampia dei candidati

  • Il supporto circolatorio meccanico con LVAD (una pompa che aiuta il cuore) permette di considerare pazienti con condizioni come tumori, obesità, problemi ai reni o alta pressione nei polmoni, che prima erano viste come controindicazioni.
  • Per esempio, pazienti con tumori a basso rischio o molto fragili possono usare l’LVAD come soluzione temporanea in attesa di diventare candidati al trapianto.
  • I limiti di età e peso per accedere al trapianto sono stati allentati: anche persone sopra i 70 anni, se selezionate con attenzione, possono essere considerate.
  • La fragilità generale del paziente è ora vista come un parametro importante, forse più dell’età cronologica, per prevedere i risultati del trapianto.

Indicazioni sul peso e altri fattori

  • I pazienti dovrebbero cercare di avere un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 35 prima di entrare nella lista per il trapianto.
  • Dopo il trapianto, è comune un aumento di peso che può peggiorare problemi come apnea notturna, artrite o infezioni, soprattutto nei pazienti obesi.

Valutazione della gravità della malattia

  • La decisione di inserire un paziente nella lista per il trapianto non deve basarsi solo su punteggi che stimano la sopravvivenza o la gravità dell’insufficienza cardiaca, perché questi hanno dei limiti.
  • È importante considerare anche la fragilità del paziente, cioè quanto è debole o vulnerabile nel complesso.

Test e monitoraggi specifici

  • La presenza di un dispositivo chiamato CRT (che aiuta il cuore a battere meglio) non cambia i valori di riferimento del test da sforzo cardiopolmonare, che misura la capacità di respirare e usare l’ossigeno durante l’esercizio.
  • Nei pazienti con alta pressione nei polmoni trattati con LVAD, è consigliato ripetere un esame chiamato cateterismo cardiaco destro dopo 3-6 mesi per verificare se la pressione nei polmoni è migliorata.

In conclusione

Le linee guida del 2016 per il trapianto cardiaco riflettono i progressi nella cura e nella valutazione dei pazienti. Ora si considerano più fattori, come la fragilità e l’uso di supporti meccanici, per scegliere chi può beneficiare del trapianto. Questo permette di offrire questa importante terapia a un numero più ampio di persone, in modo più sicuro e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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