Che cosa è cambiato nelle nuove linee guida
Le nuove regole, pubblicate dall'ISHLT, aggiornano quelle del 2006 e includono raccomandazioni per pazienti che prima non erano considerati idonei al trapianto.
Valutazione più ampia dei candidati
- Il supporto circolatorio meccanico con LVAD (una pompa che aiuta il cuore) permette di considerare pazienti con condizioni come tumori, obesità, problemi ai reni o alta pressione nei polmoni, che prima erano viste come controindicazioni.
- Per esempio, pazienti con tumori a basso rischio o molto fragili possono usare l’LVAD come soluzione temporanea in attesa di diventare candidati al trapianto.
- I limiti di età e peso per accedere al trapianto sono stati allentati: anche persone sopra i 70 anni, se selezionate con attenzione, possono essere considerate.
- La fragilità generale del paziente è ora vista come un parametro importante, forse più dell’età cronologica, per prevedere i risultati del trapianto.
Indicazioni sul peso e altri fattori
- I pazienti dovrebbero cercare di avere un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 35 prima di entrare nella lista per il trapianto.
- Dopo il trapianto, è comune un aumento di peso che può peggiorare problemi come apnea notturna, artrite o infezioni, soprattutto nei pazienti obesi.
Valutazione della gravità della malattia
- La decisione di inserire un paziente nella lista per il trapianto non deve basarsi solo su punteggi che stimano la sopravvivenza o la gravità dell’insufficienza cardiaca, perché questi hanno dei limiti.
- È importante considerare anche la fragilità del paziente, cioè quanto è debole o vulnerabile nel complesso.
Test e monitoraggi specifici
- La presenza di un dispositivo chiamato CRT (che aiuta il cuore a battere meglio) non cambia i valori di riferimento del test da sforzo cardiopolmonare, che misura la capacità di respirare e usare l’ossigeno durante l’esercizio.
- Nei pazienti con alta pressione nei polmoni trattati con LVAD, è consigliato ripetere un esame chiamato cateterismo cardiaco destro dopo 3-6 mesi per verificare se la pressione nei polmoni è migliorata.
In conclusione
Le linee guida del 2016 per il trapianto cardiaco riflettono i progressi nella cura e nella valutazione dei pazienti. Ora si considerano più fattori, come la fragilità e l’uso di supporti meccanici, per scegliere chi può beneficiare del trapianto. Questo permette di offrire questa importante terapia a un numero più ampio di persone, in modo più sicuro e personalizzato.