Che cosa è stato studiato
Lo studio SORT OUT IV ha seguito 2.771 pazienti per 5 anni. Questi pazienti avevano ricevuto uno dei due tipi di stent:
- Stent a rilascio di everolimus (SRE)
- Stent a rilascio di sirolimus (SRS)
Lo scopo era confrontare gli eventi cardiaci avversi maggiori (ECAM), cioè problemi seri come:
- morte legata al cuore
- infarto del miocardio (attacco di cuore)
- nuove procedure per riaprire l'arteria trattata (rivascolarizzazione)
- trombosi certa dello stent (formazione di un coagulo nel punto dello stent)
Risultati principali
Dopo 5 anni, il gruppo con lo stent a rilascio di everolimus ha avuto un tasso di eventi cardiaci avversi maggiori del 14,0%, mentre quello con lo stent a rilascio di sirolimus del 17,4%. Questo significa che gli eventi sono stati meno frequenti con il primo tipo di stent.
Nel primo anno, la differenza tra i due gruppi non era significativa, ma tra il primo e il quinto anno la differenza è diventata più evidente.
In particolare, la formazione di coaguli nello stent (trombosi certa) è stata più bassa con gli stent a rilascio di everolimus, soprattutto per quanto riguarda la trombosi molto tardiva, cioè quella che si verifica molto tempo dopo l'impianto.
Analisi dettagliata
Quando i pazienti che hanno avuto trombosi dello stent sono stati esclusi dall'analisi, non sono emerse differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda:
- eventi cardiaci avversi maggiori
- rivascolarizzazione della lesione trattata
- infarto del miocardio
In conclusione
Lo studio ha mostrato che gli stent a rilascio di everolimus sono associati a un minor rischio di eventi cardiaci gravi a 5 anni rispetto a quelli a rilascio di sirolimus. Questa differenza è principalmente dovuta a una riduzione della formazione di coaguli nello stent molto tempo dopo l'impianto.