Che cosa sono gli stent e gli scaffold bioriassorbibili
Quando i vasi sanguigni del cuore si restringono a causa di malattie, si possono inserire dei tubicini chiamati stent per tenerli aperti e permettere al sangue di circolare meglio. Gli stent tradizionali sono fatti di metallo e rilasciano medicine per evitare che il vaso si richiuda.
Gli scaffold bioriassorbibili sono una nuova tecnologia: sono strutture che si dissolvono nel tempo, lasciando il vaso libero da materiale permanente. L'idea è che questo possa migliorare i risultati a lungo termine.
Lo studio ABSORB III
Questo studio ha coinvolto 2008 pazienti con problemi al cuore, che avevano angina stabile o instabile (dolore al petto causato da ridotto flusso di sangue). I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- 1322 persone hanno ricevuto lo scaffold bioriassorbibile chiamato Absorb;
- 686 persone hanno ricevuto lo stent tradizionale in metallo chiamato Xience.
L'obiettivo principale era valutare se il trattamento falliva entro un anno, cioè se si verificavano eventi come:
- morte per problemi cardiaci;
- infarto legato al vaso trattato;
- necessità di un nuovo intervento sullo stesso vaso a causa di problemi di circolazione.
Risultati principali
Dopo un anno, il fallimento del trattamento è avvenuto nel:
- 7,8% dei pazienti con Absorb;
- 6,1% dei pazienti con Xience.
Questa differenza è stata considerata accettabile per dire che Absorb non è peggiore di Xience.
Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda:
- morte cardiaca (0,6% con Absorb vs 0,1% con Xience);
- infarto legato al vaso trattato (6,0% vs 4,6%);
- nuovi interventi sul vaso a causa di problemi (3,0% vs 2,5%).
La trombosi del dispositivo, cioè la formazione di un coagulo sullo stent, si è verificata nell'1,5% dei pazienti con Absorb e nello 0,7% con Xience, senza differenze statisticamente significative.
In conclusione
Lo studio ha dimostrato che l'uso dello scaffold bioriassorbibile Absorb è sicuro e non meno efficace rispetto allo stent tradizionale Xience nel primo anno dopo l'intervento. Questo significa che gli scaffold bioriassorbibili rappresentano una valida opzione per il trattamento delle malattie coronariche, anche se è importante continuare a studiarli nel tempo.