Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha raccolto dati da oltre 24.000 pazienti trattati con la SVA-Tc in 329 ospedali negli Stati Uniti tra il 2011 e il 2014. Tra questi, circa il 16% aveva più di 90 anni.
Risultati principali
- I pazienti sopra i 90 anni avevano un rischio di morte leggermente più alto a 30 giorni (8,8%) e a 1 anno (24,8%) rispetto ai pazienti più giovani (5,9% a 30 giorni e 22,0% a 1 anno).
- Questi pazienti più anziani avevano però anche un rischio iniziale più elevato di complicazioni, quindi i risultati ottenuti erano simili rispetto a quanto ci si aspettava da loro.
- Non c’erano differenze importanti tra i due gruppi per quanto riguarda eventi come ictus, necessità di un nuovo intervento sulla valvola o infarto del cuore.
- La qualità della vita, misurata con un questionario specifico, era un po’ peggiore nei pazienti ultra anziani a 30 giorni, ma dopo un anno si era allineata a quella dei pazienti più giovani.
Cosa significa tutto questo
La procedura di sostituzione valvolare aortica transcatetere può essere considerata sicura ed efficace anche per i pazienti molto anziani, purché siano scelti con attenzione. Anche se il rischio di morte è leggermente più alto, i benefici in termini di miglioramento della qualità della vita sono simili a quelli osservati nei pazienti più giovani.
In conclusione
La SVA-Tc è una valida opzione di trattamento per i pazienti con più di 90 anni. I dati mostrano che, con una selezione adeguata, questa procedura può migliorare la qualità della vita e offrire risultati simili a quelli dei pazienti più giovani, con rischi gestibili.