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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/07/2016 Lettura: ~2 min

Rischio di aritmie nelle persone con mutazioni genetiche delle desmosomi e ARVC

Fonte
Richard N. Hauer - DOI: http://dx.doi.org/10.1093/europace/euv316 953-954.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice il rischio di problemi del ritmo cardiaco in persone che hanno una particolare mutazione genetica legata a una malattia chiamata ARVC. L'obiettivo è comprendere come questa condizione può influire sulla salute del cuore nel tempo.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di 116 persone con mutazioni in geni chiamati desmosomiali è stato seguito per valutare il rischio di aritmie, cioè problemi nel ritmo del cuore. Queste persone non avevano mai avuto prima tachicardia ventricolare (TV) o fibrillazione ventricolare (FV), che sono tipi di aritmie pericolose.

Le persone avevano un'età media di 33 anni e quasi la metà erano uomini.

Come sono stati divisi i gruppi

Al momento dell'inizio dello studio, 40 persone (circa il 34%) avevano già i segni chiari della malattia ARVC, mentre le altre erano considerate senza segni o con segni incerti (chiamati fenotipo negativo o borderline).

Risultati principali

  • Durante un periodo medio di 8,5 anni, 10 persone (9%) hanno avuto eventi aritmici, cioè problemi del ritmo cardiaco.
  • Il rischio di avere questi eventi è stato di circa 0,9% all'anno in tutto il gruppo.
  • Tra chi aveva ARVC confermata, il rischio era più alto, circa 2,3% all'anno.
  • Chi non aveva ARVC o aveva segni incerti aveva un rischio molto più basso, circa 0,2% all'anno.

Fattori che aumentano il rischio

Tra le persone con ARVC, chi aveva almeno uno dei seguenti fattori di rischio aveva un rischio ancora più alto di aritmie:

  • sincope (svenimenti)
  • disfunzione ventricolare (problemi nel funzionamento del cuore)
  • tachicardia ventricolare non sostenuta (episodi brevi di ritmo cardiaco veloce)

In questi casi, il rischio era circa 4,1% all'anno, mentre chi non aveva questi fattori aveva un rischio molto più basso, circa 0,4% all'anno.

Mortalità

La mortalità, cioè il rischio di morte legata a questi problemi, è stata molto bassa, circa 0,2% all'anno.

In conclusione

Le persone con mutazioni genetiche nei geni desmosomiali e con ARVC hanno un rischio più alto di aritmie rispetto a chi non ha la malattia o ha segni incerti. Questo rischio aumenta ulteriormente se sono presenti altri fattori come svenimenti o problemi nel funzionamento del cuore. Tuttavia, la mortalità rimane bassa nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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