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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/03/2017 Lettura: ~2 min

Studio EINSTEIN CHOICE: Rivaroxaban a bassa dose riduce il rischio di trombosi venosa ricorrente senza aumentare i sanguinamenti

Fonte
ACC 2017 scientific session, Washington DC, USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha dimostrato che un medicinale chiamato Rivaroxaban, usato a basse dosi, può ridurre molto il rischio che una trombosi venosa si ripeta. Questo è stato osservato senza un aumento significativo dei sanguinamenti, un possibile effetto collaterale. Questi risultati sono rassicuranti per chi deve continuare la cura dopo un episodio di trombosi.

Che cos'è la trombosi venosa e chi è a rischio

La trombosi venosa è la formazione di un coagulo di sangue nelle vene, che può causare problemi seri. Alcune persone hanno un rischio più alto di avere un nuovo episodio, soprattutto se hanno avuto già una trombosi in passato. I fattori di rischio più comuni sono:

  • Il cancro
  • Essere immobilizzati a letto dopo un intervento chirurgico o una malattia
  • Avere avuto una trombosi senza cause evidenti (detta "non provocata")

Come si cura e perché continuare il trattamento

Dopo un episodio di trombosi, si usa un medicinale chiamato anticoagulante per 6-12 mesi per prevenire nuovi coaguli. Tuttavia, alcune persone restano a rischio anche dopo questo periodo e potrebbero aver bisogno di continuare la cura.

Lo studio EINSTEIN CHOICE

Questo studio ha coinvolto 3.396 pazienti che avevano già fatto una terapia anticoagulante per 6-12 mesi dopo una trombosi. I pazienti avevano in media 59 anni e provenivano da diverse etnie.

Essi sono stati divisi in tre gruppi, ognuno dei quali ha ricevuto per un anno uno dei seguenti trattamenti:

  • 10 mg di Rivaroxaban una volta al giorno
  • 20 mg di Rivaroxaban una volta al giorno
  • 100 mg di aspirina una volta al giorno

Risultati principali

Dopo circa un anno di trattamento, i risultati sono stati:

  • Recidiva di trombosi venosa nel 1,2% dei pazienti con 10 mg di Rivaroxaban
  • Recidiva nel 1,5% con 20 mg di Rivaroxaban
  • Recidiva nel 4,4% con aspirina

Quindi, il rischio di avere un nuovo episodio è stato ridotto di più di tre volte con Rivaroxaban rispetto all'aspirina.

Sicurezza del trattamento

Per quanto riguarda il rischio di sanguinamenti importanti, che sono una possibile complicazione degli anticoagulanti, non ci sono state differenze significative tra i gruppi:

  • 0,3% con aspirina
  • 0,4% con 10 mg di Rivaroxaban
  • 0,5% con 20 mg di Rivaroxaban

Questo significa che l'uso di Rivaroxaban a basse dosi è sicuro e non aumenta in modo significativo il rischio di sanguinamenti gravi.

In conclusione

Lo studio ha dimostrato che il Rivaroxaban a basse dosi è molto efficace nel prevenire la ripetizione della trombosi venosa, senza aumentare in modo significativo il rischio di sanguinamenti importanti. Questo offre una valida opzione di trattamento per chi ha bisogno di continuare la terapia dopo un primo episodio di trombosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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