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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/09/2017 Lettura: ~2 min

Fattori che indicano la necessità di un pacemaker dopo la TAVI

Fonte
Gonska B et al. Clinical Research in Cardiology 2017;106(8):590–597. doi: 10.1007/s00392-017-1093-2.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sostituzione della valvola aortica tramite TAVI è una procedura importante per trattare problemi al cuore. A volte, dopo questa procedura, può essere necessario impiantare un pacemaker permanente a causa di disturbi nel modo in cui il cuore trasmette i segnali elettrici. È utile capire quali fattori aumentano il rischio di dover mettere un pacemaker, per seguire meglio i pazienti.

Che cosa può causare la necessità di un pacemaker dopo la TAVI

Durante la TAVI, l'impianto della nuova valvola può causare un piccolo danno al sistema elettrico del cuore, chiamato sistema di conduzione. Questo può portare a problemi nel ritmo cardiaco che richiedono l'uso di un pacemaker permanente, un dispositivo che aiuta il cuore a battere regolarmente.

Lo studio tedesco e i suoi risultati

Un gruppo di ricercatori ha studiato 335 pazienti che hanno ricevuto una valvola aortica tramite TAVI con una protesi chiamata Edwards Sapien 3. Hanno escluso chi aveva già un pacemaker o chi aveva ricevuto un impianto particolare detto valve-in-valve.

Dopo la procedura, circa il 18,4% dei pazienti ha avuto bisogno di un pacemaker permanente.

Fattori che aumentano il rischio di pacemaker:

  • Blocco atrio-ventricolare (BAV) di I grado: un rallentamento nella trasmissione del segnale elettrico tra due parti del cuore, già presente prima della procedura.
  • Blocco di branca destro (BBDx) completo: un problema nella conduzione del segnale elettrico nella parte destra del cuore, presente prima della TAVI.
  • Maggiore quantità di calcio nella valvola aortica: il calcio può rendere la valvola più rigida e influenzare la conduzione elettrica.

È stato osservato anche un aumento di pacemaker in pazienti con blocco di branca sinistro (BBSx) dopo la procedura, ma questo dato non è risultato significativo dal punto di vista statistico.

Fattori che non hanno mostrato un ruolo importante:

  • La dimensione più grande della protesi impiantata.
  • La profondità con cui la protesi viene posizionata nel cuore.

In conclusione

Questo studio mostra che la presenza di alcuni disturbi elettrici del cuore prima della TAVI, come il blocco atrio-ventricolare di I grado e il blocco di branca destro completo, sono segnali importanti che indicano un rischio maggiore di dover impiantare un pacemaker permanente dopo la procedura. Al contrario, la dimensione della valvola o la sua posizione non sembrano influire su questo rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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