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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/09/2017 Lettura: ~3 min

Uno strumento per valutare il rischio di aritmie pericolose nei giovani con sindrome di Brugada

Fonte
Gonzalez Corcia MC et al. Am J Cardiol. 2017 Sep 1;120(5):797-802. doi: 10.1016/j.amjcard.2017.05.056.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome di Brugada è una condizione che può causare problemi al ritmo del cuore, specialmente nei giovani. Valutare il rischio di eventi gravi come aritmie pericolose può essere difficile. Uno studio recente ha sviluppato un metodo semplice per aiutare a capire quali giovani con questa sindrome potrebbero essere più a rischio.

Che cos'è la sindrome di Brugada e perché è importante valutare il rischio

La sindrome di Brugada è una malattia del cuore che può portare a aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari che possono essere pericolosi o addirittura fatali. Nei giovani, capire chi ha un rischio maggiore di questi eventi è difficile ma molto importante per la prevenzione.

Lo studio sui giovani con sindrome di Brugada

Un gruppo di ricercatori belgi ha studiato 95 giovani con sindrome di Brugada, tutti con età fino a 19 anni (in media 12,9 anni al momento della diagnosi). Tra questi:

  • Il 7% aveva già avuto una morte cardiaca improvvisa o un evento simile.
  • Il 21% aveva avuto episodi di sincope (svenimenti causati da problemi al cuore).
  • Il 72% non mostrava sintomi al momento della diagnosi.

Alcuni pazienti presentavano anomalie nell'elettrocardiogramma (ECG), come:

  • Un tipo particolare di tracciato chiamato pattern ECG di tipo 1 spontaneo (12%).
  • Problemi nel funzionamento del nodo del seno, la parte del cuore che regola il battito (9%).
  • Blocchi nella conduzione degli impulsi elettrici nel cuore (17%).
  • Altri ritardi nella trasmissione degli impulsi e aritmie atriali (8%).

Come è stato valutato il rischio di eventi aritmici

Il 75% dei pazienti ha fatto uno studio elettrofisiologico, un test che cerca di provocare aritmie per capire il rischio. Solo il 3% ha mostrato aritmie durante questo test. Inoltre, il 25% aveva un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD), un dispositivo che può fermare aritmie pericolose.

Durante un periodo di osservazione di circa 5 anni, 9 pazienti hanno avuto eventi aritmici gravi, con un rischio medio annuo dell'1,9%.

Le variabili che indicano un rischio maggiore

Lo studio ha identificato alcune caratteristiche legate a un rischio più alto di eventi pericolosi:

  • Essere già stati colpiti da morte cardiaca improvvisa o sincope.
  • Avere il pattern ECG di tipo 1 spontaneo.
  • Disfunzione del nodo del seno o tachicardia atriale (battito accelerato nel cuore).
  • Anomalie nella conduzione degli impulsi nel cuore.

Il modello di rischio sviluppato

I ricercatori hanno creato un modello di valutazione del rischio basato su queste quattro caratteristiche facilmente riconoscibili. Questo modello è molto efficace nel prevedere chi potrebbe avere eventi aritmici gravi, con un punteggio che aiuta a stimare la probabilità di problemi nei 5 anni successivi:

  • Un punteggio di 4 o più indica un rischio del 30% di eventi gravi.
  • Un punteggio di 6 o più aumenta questo rischio al 53%.

In conclusione

Questo studio ha sviluppato un metodo semplice e affidabile per valutare il rischio di aritmie pericolose nei giovani con sindrome di Brugada. Usando quattro segni clinici chiari, è possibile identificare chi ha maggiori probabilità di avere eventi gravi e quindi migliorare la sorveglianza e la gestione di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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