Che cosa succede alla funzione renale dopo la TAVI?
È noto che dopo la TAVI può verificarsi un danno renale acuto, cioè un peggioramento rapido della funzione dei reni. Questo succede soprattutto in chi ha già una funzione renale ridotta. Tuttavia, è stato osservato anche il fenomeno opposto, chiamato ripresa della funzione renale, cioè un miglioramento della capacità dei reni di filtrare il sangue nelle prime ore dopo la procedura.
Perché può migliorare la funzione renale?
Il miglioramento può avvenire perché la TAVI aiuta il cuore a pompare meglio il sangue. Un cuore più efficiente può migliorare il flusso di sangue ai reni, aiutandoli a funzionare meglio.
Lo studio sui pazienti sottoposti a TAVI
Uno studio ha analizzato 366 pazienti trattati con TAVI tra il 2012 e il 2017. Sono stati osservati i cambiamenti nella funzione renale nelle 48 ore dopo la procedura. La funzione renale è stata considerata migliorata se il filtrato glomerulare stimato (una misura della capacità dei reni) aumentava del 25% o più. Al contrario, si parlava di danno renale acuto se questa capacità diminuiva del 25% o se la creatinina (una sostanza nel sangue che indica la funzione renale) aumentava di almeno 0,3 mg/dl.
Risultati principali
- Un terzo dei pazienti ha mostrato un miglioramento della funzione renale.
- Il danno renale acuto è stato rilevato in circa il 13-15% dei pazienti.
- Entrambi i fenomeni erano più comuni in chi aveva già una insufficienza renale cronica (funzione renale ridotta prima della procedura).
Chi ha più probabilità di migliorare?
Lo studio ha trovato che il miglioramento della funzione renale era più probabile nei pazienti:
- di sesso maschile;
- con insufficienza renale cronica;
- che non assumevano beta-bloccanti (un tipo di farmaco per il cuore) prima della procedura.
Il volume del mezzo di contrasto usato durante la procedura e la funzione del ventricolo sinistro (la parte del cuore che pompa il sangue) non hanno influenzato il miglioramento renale.
Importanza del miglioramento della funzione renale
I pazienti con miglioramento della funzione renale avevano meno spesso bisogno di trasfusioni di sangue e una mortalità più bassa durante il ricovero ospedaliero rispetto a chi aveva un danno renale acuto.
In conclusione
La TAVI può causare sia un peggioramento che un miglioramento della funzione renale nelle prime 48 ore dopo la procedura. Il miglioramento è frequente soprattutto in chi ha già problemi renali e si associa a una migliore prognosi durante il ricovero. Sono necessari ulteriori studi per capire se questo miglioramento dura nel tempo e come influisce sulla salute a lungo termine.