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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2018 Lettura: ~2 min

Studio NOTION: a 5 anni nessuna differenza nella mortalità tra sostituzione valvolare aortica transcatetere e chirurgica in pazienti anziani a basso rischio

Fonte
ACC 2018 scientific session - Orlando USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due modi diversi di sostituire la valvola aortica in pazienti anziani con stenosi severa, per capire quale trattamento offre migliori risultati a lungo termine. I risultati mostrano che, dopo cinque anni, non ci sono differenze significative nella sopravvivenza o nel rischio di ictus e infarto tra le due tecniche.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha confrontato due tipi di intervento per sostituire la valvola aortica:

  • TAVR: sostituzione della valvola attraverso un catetere, senza aprire il torace.
  • SAVR: sostituzione chirurgica tradizionale, con apertura del torace.

Hanno partecipato 274 pazienti con stenosi severa della valvola aortica, tutti di età pari o superiore a 70 anni, con aspettativa di vita di almeno un anno e adatti a entrambi i tipi di intervento.

Risultati principali

  • Dopo 5 anni, la percentuale di pazienti che sono morti per qualsiasi causa, hanno avuto un ictus o un infarto è stata simile tra i due gruppi: 39,2% nel gruppo TAVR e 35,8% nel gruppo SAVR.
  • La mortalità per tutte le cause è stata del 27,7% in entrambi i gruppi.
  • Il rischio di ictus a 5 anni è stato del 10,5% per TAVR e dell'8,2% per SAVR.
  • Il rischio di infarto è stato simile: 8,7% per TAVR e 8,6% per SAVR.

Altri aspetti importanti

  • Nei pazienti con un basso rischio chirurgico (STS score inferiore al 4%), i risultati erano simili tra i due trattamenti.
  • Il TAVR è stato associato a una maggiore presenza di rigurgito aortico, cioè un piccolo ritorno di sangue attraverso la valvola, che era lieve nel 52,9% e moderato nell'8,2% dei pazienti.
  • La maggior parte dei pazienti in entrambi i gruppi aveva una buona funzione cardiaca a 5 anni, classificata come classe NYHA II (sintomi lievi).
  • I pazienti che hanno ricevuto un pacemaker permanente dopo TAVR avevano un rischio più alto di mortalità a 5 anni rispetto a quelli senza pacemaker.
  • La presenza di rigurgito moderato o grave a 3 mesi dall'intervento era collegata a un rischio maggiore di morte a 5 anni.
  • Altri fattori che aumentavano il rischio di morte erano: età superiore a 75 anni, sesso maschile, indice di massa corporea (BMI) pari o inferiore a 30 e un punteggio STS superiore al 4%.

In conclusione

In pazienti anziani con stenosi severa della valvola aortica e basso rischio, la sostituzione della valvola con il metodo transcatetere (TAVR) o con la chirurgia tradizionale (SAVR) offre risultati simili dopo cinque anni. Entrambi i trattamenti hanno mostrato tassi comparabili di sopravvivenza, ictus e infarto. Alcuni aspetti come la presenza di rigurgito o l’impianto di pacemaker possono influenzare la prognosi e devono essere considerati nel percorso di cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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