Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti con sindrome di Brugada (una condizione che può causare aritmie pericolose):
- Gruppo A: pazienti che hanno avuto un arresto cardiaco abortito, cioè un evento grave che è stato fermato in tempo.
- Gruppo B: pazienti che hanno avuto il loro primo episodio di aritmia dopo aver ricevuto un ICD come misura preventiva.
Caratteristiche dei pazienti
Lo studio ha analizzato 678 pazienti in totale, di cui 426 nel gruppo A e 252 nel gruppo B.
- Il primo episodio aritmico nel gruppo B è avvenuto in media circa 6,7 anni più tardi rispetto al gruppo A.
- L'età media al momento dell'evento era di circa 46 anni nel gruppo B e di circa 39 anni nel gruppo A.
- I pazienti del gruppo B avevano più spesso una storia familiare di morte cardiaca improvvisa.
- Nel gruppo B erano più frequenti anche mutazioni genetiche nel gene SCN5A, che è collegato alla sindrome di Brugada.
Indicazioni per l'impianto di ICD
Tra i 252 pazienti del gruppo B:
- 189 pazienti (75%) avevano indicazioni chiare per l'impianto di ICD secondo le linee guida del 2013.
- 63 pazienti (25%) non avevano indicazioni definite per questo intervento.
In conclusione
Questo studio mostra che i pazienti con sindrome di Brugada che manifestano il primo episodio aritmico dopo l'impianto di un ICD sono generalmente più anziani e hanno più spesso una storia familiare di morte cardiaca improvvisa e mutazioni genetiche. La maggior parte di questi pazienti ha indicazioni per l'uso del defibrillatore impiantabile come misura preventiva.