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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/06/2025 Lettura: ~4 min

Ablazione transcatetere: come funziona per le aritmie congenite

Fonte
Waldmann et al, European Heart Journal, DOI: 10.1093/eurheartj/ehaf343.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai una cardiopatia congenita e soffri di aritmie, probabilmente il tuo cardiologo ti ha parlato dell'ablazione transcatetere. Questo articolo ti spiega cos'è questa procedura, quanto è efficace e sicura, basandosi sui risultati di un importante studio francese che ha coinvolto quasi 1000 pazienti come te.

L'ablazione transcatetere è una procedura che può risolvere definitivamente molte aritmie (battiti cardiaci irregolari o troppo veloci). È particolarmente importante per chi ha una cardiopatia congenita (un difetto del cuore presente dalla nascita), perché queste condizioni aumentano il rischio di sviluppare disturbi del ritmo cardiaco.

Come funziona l'ablazione transcatetere

Durante la procedura, il cardiologo inserisce un sottile catetere (un tubicino flessibile) attraverso un vaso sanguigno, di solito nell'inguine, e lo guida fino al cuore. Una volta individuata la zona che causa l'aritmia, la "brucia" delicatamente con energia a radiofrequenza o la congela con il freddo. Questo elimina il tessuto responsabile dei battiti irregolari.

💡 Perché le cardiopatie congenite causano aritmie

I difetti cardiaci congeniti possono creare "percorsi elettrici" anomali nel cuore. Inoltre, le cicatrici lasciate da eventuali interventi chirurgici precedenti possono diventare punti di partenza per le aritmie. L'ablazione serve proprio a "spegnere" questi circuiti elettrici difettosi.

I risultati dello studio francese

Un importante studio condotto in 28 centri francesi dal 2020 al 2024 ha analizzato i risultati di 1135 procedure di ablazione in pazienti con cardiopatia congenita. L'età media dei pazienti era di 46 anni.

Le aritmie trattate più frequentemente sono state:

  • Flutter o tachicardia atriale (60% dei casi): battiti molto veloci che partono dalle camere superiori del cuore
  • Fibrillazione atriale (17%): battiti completamente irregolari degli atri
  • Aritmie ventricolari (17%): battiti anomali che partono dalle camere inferiori del cuore
  • Tachicardia rientrante atrioventricolare (3%): un circuito elettrico anomalo tra atri e ventricoli

Quanto è efficace la procedura

I risultati sono molto incoraggianti: nel 94% dei casi la procedura ha avuto successo immediato, eliminando completamente l'aritmia. I tassi di successo sono stati superiori al 90% per quasi tutti i tipi di aritmia, tranne per quelle ventricolari dove si è attestato all'86,7%.

A distanza di tempo:

  • Dopo 1 anno: il 77% dei pazienti non ha avuto recidive
  • Dopo 2 anni: il 68% dei pazienti è rimasto libero da aritmie

✅ Cosa aspettarsi dopo l'ablazione

  • La maggior parte dei pazienti torna a casa il giorno dopo la procedura
  • Potrai riprendere le attività normali gradualmente in pochi giorni
  • Il tuo cardiologo programmerà controlli regolari per monitorare il ritmo cardiaco
  • Alcuni farmaci antiaritmici potrebbero essere sospesi gradualmente

Sicurezza e possibili complicanze

Lo studio ha dimostrato che l'ablazione transcatetere è una procedura generalmente sicura. Le complicanze sono state rare, verificandosi solo nel 3,8% dei casi. Purtroppo si è verificato un caso molto raro di decesso (0,1%).

Le complicanze più comuni, seppur rare, possono includere:

  • Sanguinamento nel punto di inserimento del catetere
  • Formazione di coaguli di sangue
  • Lesioni ai vasi sanguigni
  • Molto raramente, danni alle strutture cardiache

🩺 Quando contattare il medico dopo l'ablazione

Chiama subito il tuo cardiologo se dopo la procedura noti:

  • Sanguinamento importante nel punto di inserimento del catetere
  • Gonfiore, dolore intenso o cambiamento di colore della gamba
  • Febbre alta o brividi
  • Ritorno delle palpitazioni o battiti irregolari
  • Difficoltà respiratorie o dolore al petto

Fattori che influenzano il successo

La probabilità che l'aritmia ritorni dipende da diversi fattori:

  • Il tipo di cardiopatia congenita che hai
  • Il tipo di aritmia trattata
  • La complessità del tuo difetto cardiaco
  • Gli interventi chirurgici precedenti
  • La tua età e le condizioni generali di salute

Il tuo cardiologo valuterà tutti questi aspetti per stimare le tue probabilità di successo e decidere se l'ablazione è la scelta migliore per te.

  • Qual è la probabilità di successo nel mio caso specifico?
  • Dovrò continuare a prendere farmaci antiaritmici dopo l'ablazione?
  • Quando potrò riprendere le mie attività normali?
  • Con che frequenza dovrò fare i controlli?
  • Ci sono alternative all'ablazione per la mia situazione?

In sintesi

L'ablazione transcatetere è un trattamento efficace e sicuro per le aritmie in chi ha cardiopatie congenite, con successo immediato in oltre 9 casi su 10. Le complicanze sono rare e la maggior parte dei pazienti mantiene un ritmo cardiaco normale a distanza di anni. Tuttavia, la possibilità di recidive esiste e varia in base al tipo di aritmia e alla tua condizione cardiaca specifica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone
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