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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/07/2018 Lettura: ~2 min

Rischio di sanguinamento maggiore in persone non trattate con farmaci antiaggreganti

Fonte
Vanessa Selak - JAMA. 2018;319(24):2507-2520.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si inizia una terapia con aspirina per prevenire problemi cardiaci, è importante valutare sia i benefici sia i possibili rischi, come il sanguinamento. Uno studio ha analizzato quanto spesso si verificano sanguinamenti importanti in persone che non assumono farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori in Nuova Zelanda ha osservato oltre 359.000 persone tra i 30 e i 79 anni senza malattie cardiovascolari, che non assumevano farmaci antiaggreganti, per capire il rischio di sanguinamenti maggiori. Lo studio è durato dal 2002 al 2015.

Come è stato condotto lo studio

  • I partecipanti sono stati seguiti fino a quando hanno avuto un evento importante di sanguinamento o sono deceduti per sanguinamento.
  • Sono state create diverse categorie escludendo persone con condizioni che aumentano il rischio di sanguinamento o che assumevano farmaci che possono aumentare questo rischio.
  • Le persone sono state divise in gruppi per età, ogni dieci anni, da 30 a 79 anni.

Risultati principali

  • Durante il periodo di osservazione, 3.976 persone hanno avuto un sanguinamento importante, per lo più nel tratto gastrointestinale (lo stomaco e l'intestino).
  • Ci sono stati 274 casi di sanguinamento fatale, inclusi 153 casi di sanguinamento nel cervello.
  • Il rischio di sanguinamento gastrointestinale non fatale è stato di circa 2,19 eventi ogni 1.000 persone all'anno nella popolazione generale, leggermente inferiore nelle persone senza fattori di rischio o senza terapia.
  • La mortalità per sanguinamento gastrointestinale è stata tra il 3,4% e il 4,6% a seconda del gruppo considerato.

Cosa significa tutto questo

Questi dati mostrano che, anche in persone senza malattie cardiovascolari e non trattate con farmaci antiaggreganti, esiste un rischio reale di sanguinamenti importanti, soprattutto nel tratto gastrointestinale. Questo rischio varia leggermente a seconda della presenza di altre condizioni o terapie.

In conclusione

Lo studio evidenzia che il rischio di sanguinamento maggiore è presente anche in persone non trattate con farmaci antiaggreganti. Queste informazioni sono utili per valutare con attenzione i benefici e i rischi quando si considera l’uso dell’aspirina per prevenire problemi cardiaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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