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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/08/2018 Lettura: ~2 min

Rivaroxaban e enoxaparina nel trattamento del tromboembolismo venoso nei pazienti con tumore

Fonte
Eur J Haematol. 2018 Apr 4. doi: 10.1111/ejh.13074. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carlo Vignati Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Le persone con tumore hanno un rischio aumentato di sviluppare coaguli di sangue nelle vene, una condizione chiamata tromboembolismo venoso (TEV). Questo testo spiega uno studio che ha confrontato due tipi di farmaci usati per prevenire e trattare questi coaguli, per capire se sono ugualmente efficaci e sicuri.

Che cos'è il tromboembolismo venoso nei pazienti con tumore

Chi ha una malattia tumorale attiva ha un rischio cinque volte maggiore di sviluppare coaguli di sangue nelle vene. Questo rischio aumenta anche a causa di trattamenti medici invasivi come la chemioterapia o l'uso di cateteri venosi centrali.

Le terapie attualmente utilizzate

Le linee guida mediche raccomandano l'uso di eparine a basso peso molecolare per prevenire e trattare i coaguli durante tutta la fase attiva del tumore. Tuttavia, questi farmaci possono aumentare il rischio di sanguinamento.

I nuovi farmaci anticoagulanti orali diretti (DOAC)

Alcuni studi hanno valutato farmaci chiamati anticoagulanti orali diretti (DOAC), come il rivaroxaban, per capire se sono altrettanto efficaci e sicuri rispetto alle eparine. Questi farmaci si assumono per bocca e potrebbero offrire un'alternativa più comoda.

Lo studio confrontato

Lo studio ha selezionato pazienti con tumore attivo e tromboembolismo venoso, trattati per almeno tre mesi con rivaroxaban (98 pazienti) o con enoxaparina, un tipo di eparina (168 pazienti). I gruppi erano simili per età, sesso, indice di massa corporea, funzione renale, posizione dei coaguli e tipo di tumore.

Risultati osservati

Nei 3-12 mesi successivi, sono stati monitorati:

  • gli eventi di tromboembolismo venoso (per valutare l'efficacia del trattamento);
  • gli episodi di sanguinamento grave (per valutare la sicurezza);
  • gli episodi di sanguinamento minore;
  • e tutte le cause di morte.

I risultati hanno mostrato nessuna differenza significativa tra i due gruppi in termini di efficacia e sicurezza.

Interpretazione dei risultati

Questi risultati sono in linea con altri studi che suggeriscono che i DOAC possono essere considerati un'alternativa valida alle eparine per prevenire e trattare i coaguli di sangue nei pazienti con tumore.

In conclusione

Per i pazienti con tumore e tromboembolismo venoso, sia il rivaroxaban che l'enoxaparina sembrano offrire un'efficacia simile nel prevenire nuovi coaguli e un profilo di sicurezza comparabile, inclusi i rischi di sanguinamento e mortalità. Questo apre la possibilità di utilizzare farmaci orali come opzione terapeutica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carlo Vignati

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