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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/10/2018 Lettura: ~2 min

L'impianto di pacemaker riduce le recidive di svenimenti nei pazienti con sincope vasovagale diagnosticata con Tilt Test

Fonte
Russo V et al. Int J Cardiol. 2018;270:149-153. doi: 10.1016/j.ijcard.2018.06.063.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come l'impianto di un pacemaker possa aiutare a ridurre la frequenza degli svenimenti in persone con un tipo particolare di sincope vasovagale, diagnosticata tramite un esame chiamato Tilt Test. Le informazioni sono basate su uno studio scientifico che ha seguito i pazienti per diversi anni.

Che cos'è la sincope vasovagale e il Tilt Test

La sincope vasovagale è un tipo comune di svenimento causato da una temporanea riduzione del flusso di sangue al cervello, spesso legata a una risposta del sistema nervoso che rallenta il battito cardiaco e abbassa la pressione sanguigna.

Il Tilt Test è un esame che serve a diagnosticare questo problema. Durante il test, il paziente viene inclinato su un lettino per vedere come reagisce il cuore e la pressione sanguigna. Se il test mostra una risposta cardioinibitoria, significa che il cuore rallenta troppo durante l'episodio, contribuendo allo svenimento.

Lo studio sul pacemaker

Lo studio ha analizzato 1.502 pazienti sottoposti al Tilt Test tra il 2008 e il 2014. Di questi, 181 (circa il 12%) avevano una risposta cardioinibitoria al test, con un'età media di 43 anni.

Tra questi pazienti:

  • 50 hanno ricevuto un pacemaker bicamerale, un dispositivo che aiuta a mantenere un battito cardiaco regolare.
  • 131 hanno seguito principalmente consigli comportamentali, come imparare a riconoscere e gestire i segnali di allarme dello svenimento.

Nei pazienti con pacemaker è stata attivata una funzione speciale chiamata Closed Loop Stimulation (CLS), che regola il ritmo del cuore in modo automatico per almeno 18 mesi.

I risultati a 5 anni

Dopo 5 anni, i pazienti con pacemaker avevano una probabilità dell'81% di non avere nuovi episodi di svenimento. Questo risultato è migliore rispetto a chi non ha ricevuto il pacemaker, che aveva una probabilità tra il 53% e il 57% di evitare nuove recidive.

In termini semplici, il pacemaker ha ridotto del 66% il rischio relativo di avere un nuovo svenimento e del 24% il rischio assoluto, cioè la probabilità concreta di ripetere l'episodio.

Importante sottolineare che nessun paziente è deceduto durante il periodo di osservazione.

In conclusione

In persone con sincope vasovagale e risposta cardioinibitoria al Tilt Test, l'impianto di un pacemaker con funzione CLS può ridurre significativamente il rischio di nuovi svenimenti nel tempo. Questo aiuta a migliorare la qualità della vita e a prevenire episodi potenzialmente pericolosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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