Che cosa è stato studiato
Lo studio ha valutato pazienti di età pari o superiore a 75 anni che non avevano mai preso anticoagulanti prima. L'obiettivo era capire quali fattori, come l'età, il sesso e il numero di altri farmaci assunti, influenzano la scelta tra i nuovi anticoagulanti orali (NOAC) e il warfarin.
Risultati principali
- Su 2.132 pazienti, 967 hanno soddisfatto i criteri per lo studio.
- Di questi, circa la metà ha iniziato un NOAC (50,7%) e l'altra metà il warfarin (49,3%).
- Essere più anziani (oltre 75 anni) era associato a una minore probabilità di iniziare un NOAC rispetto al warfarin.
- Assumere un numero elevato di altri farmaci (da 5 fino a più di 10) riduceva ulteriormente la probabilità di iniziare un NOAC.
- Al contrario, chi aveva già usato farmaci che impediscono l'aggregazione delle piastrine (cioè che aiutano a prevenire la formazione di coaguli) aveva più probabilità di iniziare un NOAC.
Cosa significa tutto questo
In pratica, nei pazienti anziani, i medici tendono a preferire il warfarin quando ci sono molte altre medicine in uso o quando l'età è più avanzata. Tuttavia, chi ha già preso farmaci per prevenire i coaguli di sangue è più spesso indirizzato verso i nuovi anticoagulanti orali.
In conclusione
L'età avanzata e l'assunzione di molti farmaci insieme sono fattori che riducono la probabilità di iniziare un trattamento con nuovi anticoagulanti orali rispetto al warfarin. Questi dati aiutano a comprendere meglio le scelte terapeutiche nei pazienti anziani che necessitano di anticoagulanti.