Che cosa è successo al paziente
Un uomo di 58 anni, con alcuni problemi di salute come arterie un po' danneggiate alle gambe, pressione alta, colesterolo leggermente alto e una recente immobilità dovuta a fratture, si è presentato in ospedale con un gonfiore alla gamba sinistra. Gli esami hanno mostrato un valore molto alto di d-dimero, un indicatore che suggerisce la presenza di un coagulo nel sangue, e un'ecografia ha confermato la presenza di una trombosi nelle vene profonde della gamba destra.
Il trattamento iniziale
Il paziente ha iniziato una terapia con Enoxaparina, un farmaco anticoagulante somministrato con iniezioni, insieme a Warfarin (un anticoagulante orale). Dopo alcuni giorni, la terapia con Enoxaparina è stata sospesa e si è continuato solo con Warfarin, controllando regolarmente l'INR, un esame del sangue che serve a monitorare l'effetto del Warfarin per mantenerlo entro un intervallo sicuro ed efficace (tra 2 e 3).
La mancata risposta al Warfarin
Nonostante i controlli regolari e valori di INR generalmente corretti, l'ecografia dopo un mese mostrava che la trombosi non si era risolta. In più, in due occasioni, l'INR era troppo alto, indicando un rischio aumentato di sanguinamento.
Il cambio di terapia
Per questo motivo, i medici hanno deciso di passare a un anticoagulante di nuova generazione chiamato Edoxaban, assunto per via orale una volta al giorno. Dopo circa tre settimane di trattamento con Edoxaban, l'ecografia ha mostrato una completa ricanalizzazione, cioè la vena interessata era tornata a funzionare normalmente senza ostruzioni.
Importanza della prevenzione e dei fattori di rischio
Questo caso sottolinea che, in alcuni pazienti, i farmaci anticoagulanti tradizionali come il Warfarin possono non essere efficaci nel risolvere una trombosi venosa profonda. In questi casi, gli anticoagulanti più recenti, chiamati DOAC (anticoagulanti orali diretti), possono offrire un beneficio importante.
Inoltre, la prevenzione del tromboembolismo venoso (TEV) è fondamentale, specialmente in persone con più fattori di rischio come:
- immobilità o ridotta mobilità anche temporanea;
- problemi metabolici come alterazioni di zuccheri e grassi nel sangue;
- fumo;
- obesità;
- malattie cardiovascolari.
Il paziente descritto aveva diversi di questi fattori, che aumentano il rischio di formazione di coaguli.
In conclusione
Questo caso dimostra che quando il trattamento anticoagulante tradizionale non è efficace nella trombosi venosa profonda, può essere utile considerare l'uso di anticoagulanti orali diretti come Edoxaban. Inoltre, è importante valutare attentamente il rischio complessivo di trombosi in ogni paziente, tenendo conto di tutti i fattori di rischio, per prevenire eventi gravi.