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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/04/2019 Lettura: ~2 min

Terapia antibiotica orale efficace per l'endocardite valvolare sinistra stabile

Fonte
Iversen K et al. N Engl J Med. 2019 31;380(5):415-424. doi: 10.1056/NEJMoa1808312.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'endocardite è un'infezione delle valvole del cuore che richiede un trattamento antibiotico attento e prolungato. Tradizionalmente, questa terapia viene somministrata per via endovenosa, cioè attraverso una flebo, per diverse settimane. Uno studio recente ha valutato se, una volta raggiunta una buona stabilità clinica, sia possibile continuare la cura con antibiotici per via orale senza compromettere l'efficacia e la sicurezza del trattamento.

Che cos'è l'endocardite valvolare sinistra

L'endocardite valvolare sinistra è un'infezione che colpisce le valvole del cuore situate sul lato sinistro. Questa condizione richiede un trattamento antibiotico prolungato per eliminare i batteri responsabili.

Modalità tradizionale di trattamento

Generalmente, la terapia antibiotica viene somministrata per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una flebo, per un periodo che può durare fino a 6 settimane. Questo metodo garantisce un'assunzione continua e controllata del farmaco.

Lo studio e il suo obiettivo

Un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio su 400 pazienti con endocardite valvolare sinistra causata da diversi tipi di batteri comuni. Tutti i pazienti erano clinicamente stabili dopo almeno 10 giorni di terapia endovenosa iniziale.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno ha continuato la terapia con antibiotici per via endovenosa;
  • l'altro ha proseguito con antibiotici per via orale, cioè assumendo le medicine per bocca.

Quando possibile, i pazienti che hanno continuato con la terapia orale sono stati dimessi e hanno proseguito il trattamento a casa.

Risultati principali

Lo studio ha valutato diversi eventi importanti, come:

  • la mortalità per qualsiasi causa;
  • la necessità di un intervento chirurgico non programmato;
  • eventi embolici, cioè complicazioni dovute a piccoli frammenti che possono ostruire i vasi sanguigni;
  • la ricomparsa dell'infezione nel sangue.

Questi eventi sono stati monitorati dalla randomizzazione fino a 6 mesi dopo la fine della terapia.

I risultati hanno mostrato che gli eventi si sono verificati in modo simile nei due gruppi: il 12,1% dei pazienti trattati per via endovenosa e il 9,0% di quelli trattati per via orale. Questa differenza non è risultata significativa, indicando che la terapia orale non è meno efficace di quella endovenosa.

Durata della terapia

La durata della terapia dopo la divisione in gruppi è stata simile:

  • circa 19 giorni per il gruppo endovenoso;
  • circa 17 giorni per il gruppo orale.

Implicazioni dello studio

Questi risultati suggeriscono che, nei pazienti con endocardite valvolare sinistra che sono clinicamente stabili, è possibile proseguire la terapia antibiotica con farmaci per via orale senza ridurre l'efficacia del trattamento. Questo può permettere una gestione più comoda e meno invasiva, anche a domicilio.

In conclusione

Per i pazienti con endocardite valvolare sinistra che hanno già ricevuto una terapia endovenosa iniziale e sono clinicamente stabili, continuare il trattamento con antibiotici per via orale è altrettanto efficace e sicuro rispetto alla terapia endovenosa prolungata. Questo approccio può migliorare la qualità della vita e facilitare la gestione della cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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