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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/11/2018 Lettura: ~2 min

Riduzione della profilassi antibiotica prima delle cure dentali e aumento dei casi di endocardite

Fonte
AHA 2018 scientific session, Chicago - USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, l'uso di antibiotici per prevenire l'endocardite prima di procedure dentali è diminuito, soprattutto in pazienti con rischio moderato. Tuttavia, questo cambiamento ha coinciso con un aumento dei casi di endocardite, una seria infezione del cuore. È importante comprendere cosa significa tutto questo per la salute.

Che cos'è la profilassi antibiotica e l'endocardite

La profilassi antibiotica è l'assunzione di antibiotici prima di alcune procedure mediche o dentali per prevenire infezioni gravi. L'endocardite è un'infezione delle valvole o delle pareti interne del cuore, che può essere pericolosa.

Cosa è successo dopo le linee guida del 2007

Nel 2007 sono state pubblicate nuove indicazioni che consigliavano l'uso di antibiotici solo in pazienti con alto rischio di endocardite prima di procedure dentali invasive, cioè quelle che coinvolgono gengive o parti profonde dei denti.

Dopo queste linee guida, si è osservato:

  • Una riduzione netta dell'uso di antibiotici in tutti i pazienti, anche in quelli ad alto rischio.
  • Un aumento significativo (del 177%) dei casi di endocardite tra i pazienti ad alto rischio negli 8 anni successivi.

Chi sono i pazienti ad alto rischio

Sono persone con condizioni particolari, come:

  • Precedenti episodi di endocardite.
  • Valvole cardiache artificiali.
  • Difetti cardiaci congeniti importanti, non riparati o riparati con materiali speciali.

Le difficoltà attuali

Secondo gli esperti, i dentisti possono avere difficoltà a distinguere tra pazienti ad alto rischio, che necessitano di antibiotici, e quelli a rischio moderato, per cui la profilassi non è raccomandata. Questo può portare a una riduzione eccessiva dell'uso di antibiotici in chi ne ha bisogno.

Per migliorare la situazione, è importante:

  • Offrire linee guida più chiare.
  • Migliorare la formazione dei dentisti.
  • Favorire una migliore comunicazione tra cardiologi e dentisti per identificare correttamente i pazienti ad alto rischio.

Situazione nei pazienti a rischio moderato e basso

Nei pazienti a rischio moderato, l'uso di antibiotici è diminuito del 64%, ma si è osservato un aumento del 75% dei casi di endocardite. Questo suggerisce che la profilassi potrebbe avere un ruolo anche in questo gruppo, anche se bisogna considerare i possibili effetti collaterali degli antibiotici e il rischio di resistenza batterica.

Nei pazienti a basso rischio, l'uso di antibiotici è stato dimezzato senza un aumento dei casi di endocardite.

In conclusione

La riduzione dell'uso di antibiotici prima delle procedure dentali ha portato a un aumento dei casi di endocardite, soprattutto nei pazienti ad alto rischio. È importante che i professionisti sanitari lavorino insieme per identificare correttamente chi ha bisogno di questa protezione e per seguire le linee guida aggiornate, garantendo così la migliore cura possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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