Che cos'è la pandemia da COVID-19 e il suo impatto
Nel marzo 2020, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il COVID-19 una pandemia. L'Italia è stata uno dei paesi più colpiti. L'emergenza ha richiesto molte risorse sanitarie, concentrandosi sui pazienti con COVID-19 e limitando l'accesso per altre malattie, come le cardiopatie congenite.
COVID-19 nei bambini con cardiopatie congenite
Nei bambini, l'infezione da COVID-19 tende ad essere meno grave rispetto agli adulti. Uno studio su oltre 2000 bambini ha mostrato che:
- La maggior parte dei casi si concentra vicino ai focolai di infezione.
- L'età media dei bambini colpiti è di 7 anni.
- Molti bambini sono asintomatici o presentano sintomi lievi; solo una piccola percentuale ha sintomi gravi.
- I bambini più piccoli, sotto un anno e tra 1 e 5 anni, sono più a rischio di sintomi severi.
- La diagnosi viene fatta in media entro due giorni dall'inizio dei sintomi.
- Solo un terzo dei casi è confermato con il tampone; negli altri casi potrebbe trattarsi di altri virus.
- È stato riportato un solo caso di decesso.
Cardiopatie congenite a rischio in caso di COVID-19
Alcune condizioni cardiache nei bambini possono aumentare il rischio di complicazioni da COVID-19. Queste includono:
- Cardiopatie in scompenso: quando il cuore non funziona bene, anche se trattato con farmaci.
- Cardiopatie con regolazione del flusso polmonare: pazienti con interventi per controllare il flusso di sangue ai polmoni.
- Cardiopatie con fisiologia monoventricolare: pazienti con un solo ventricolo funzionante, come dopo l'intervento di Fontan, che possono avere difficoltà respiratorie e rischi legati alla coagulazione del sangue.
- Cardiopatie con ipertensione polmonare: pressione alta nei polmoni che rende più fragile la circolazione.
- Post trapianto cardiaco: pazienti con sistema immunitario indebolito, più suscettibili alle infezioni.
Segni di gravità nei bambini cardiopatici
Alcuni segnali possono indicare un peggioramento della salute in bambini con cardiopatie e COVID-19, come:
- Respiro molto rapido o difficoltoso.
- Febbre alta che dura diversi giorni.
- Problemi di coscienza o neurologici.
- Alterazioni negli esami del sangue che indicano danni al cuore o al fegato.
- Acidosi metabolica, cioè un eccesso di acidità nel sangue.
- Radiografie con segni di infiammazione polmonare diffusa.
- Bambini molto piccoli, sotto i 3 mesi.
- Presenza di altre malattie oltre a quelle polmonari.
- Infezioni contemporanee da altri virus o batteri.
Molti di questi segnali possono essere osservati anche a casa con l'aiuto del pediatra o dei genitori istruiti. È importante monitorare attentamente questi bambini e intervenire rapidamente in caso di peggioramento.
Prevenzione e gestione domiciliare
- Seguire le regole di distanziamento sociale.
- Evitate luoghi affollati e spazi poco ventilati.
- Lavare spesso le mani, anche dei bambini.
- Usare fazzoletti usa e getta per starnutire o soffiare il naso.
- Non toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche.
- Pulire e disinfettare superfici e oggetti comuni.
- Mantenere i bambini lontani da persone con infezioni respiratorie.
La chiusura di scuole e asili aiuta a limitare il contagio. Per i bambini con cardiopatie ad alto rischio, potrebbe essere consigliabile un rientro a scuola più tardivo, da decidere insieme al medico e alla famiglia.
Comportamento in caso di contatto con persone positive o sospette
- Isolare la persona che è stata a contatto con il caso sospetto o confermato, usando stanze e bagni separati se possibile.
- Non condividere oggetti o animali domestici con la persona isolata.
- Far indossare alla persona una mascherina per ridurre il rischio di trasmissione.
Gestione ospedaliera
Negli ospedali, è fondamentale separare i pazienti con COVID-19 da quelli senza infezione o sospetti. Le attività cardiologiche urgenti devono continuare, ma quelle non urgenti possono essere rimandate per ridurre i rischi di contagio.
Per i pazienti positivi o sospetti che necessitano di procedure invasive, il personale deve usare dispositivi di protezione specifici, come maschere speciali, camici e guanti monouso, seguendo un protocollo preciso per vestirsi e svestirsi in sicurezza.
È importante limitare il numero di operatori esposti e organizzare i turni per ridurre il rischio di contagio tra il personale sanitario.
Attività ambulatoriale
- Sospendere le visite programmate non urgenti.
- Mantenere gli appuntamenti per visite urgenti, distanziandoli nel tempo e adottando misure di igiene e protezione.
- Favorire il monitoraggio a distanza tramite telefono o telemedicina, coinvolgendo anche il pediatra di base.
Uso di farmaci specifici
Non ci sono prove che l'uso di ACE-inibitori o farmaci anti-infiammatori non steroidei (come l'ibuprofene) peggiori l'infezione da COVID-19. Pertanto, i pazienti devono continuare le loro terapie senza interruzioni.
In conclusione
Il COVID-19 può avere un impatto diverso nei pazienti con cardiopatie congenite, con un rischio maggiore in alcune condizioni specifiche. È importante seguire le misure di prevenzione, monitorare attentamente i sintomi e mantenere i controlli medici necessari, adattandoli alla situazione di emergenza. La collaborazione tra famiglie, medici e strutture sanitarie è fondamentale per garantire la sicurezza e la cura adeguata di questi pazienti durante la pandemia.