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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/07/2020 Lettura: ~2 min

Bassa incidenza di emorragie e recidive dopo 12 mesi di trattamento con edoxaban nei pazienti con tromboembolismo venoso

Fonte
Dati presentati al Congresso virtuale ISTH 2020, basati sui registri ETNA-VTE globale ed europeo.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo presenta i risultati di uno studio che ha valutato la sicurezza e l'efficacia di edoxaban, un farmaco anticoagulante, in pazienti con tromboembolismo venoso (TEV). I dati provengono da un ampio gruppo di pazienti reali, offrendo informazioni utili soprattutto per chi ha più di 65 anni e presenta altre malattie. Il messaggio principale è che edoxaban è risultato sicuro e ben tollerato anche nelle persone anziane.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha raccolto dati da 4.595 pazienti con trombosi venosa profonda (TEV), con un'età media di 64 anni. Questi pazienti provenivano da 583 centri in Europa, Giappone e altri paesi dell'Asia orientale e sud-orientale. L'obiettivo era verificare come edoxaban si comporta nella vita reale, al di fuori degli studi clinici tradizionali.

Risultati principali

  • Incidenza di sanguinamenti maggiori: bassa in tutte le fasce di età, anche negli anziani.
  • Recidive di tromboembolismo venoso: diminuivano con l'aumentare dell'età.
  • Mortalità: aumentava con l'età, come previsto, ma la maggior parte dei decessi non era legata a problemi cardiaci o vascolari.

Dati specifici a 12 mesi

  • Recidiva di TEV: 3,65% nei pazienti sotto i 65 anni, 2,83% tra 65 e 74 anni, 2,30% tra 75 e 84 anni, 3,07% sopra gli 85 anni.
  • Sanguinamento maggiore: 1,34% sotto i 65 anni, 3,16% tra 65 e 74 anni, 2,97% tra 75 e 84 anni, 5,72% sopra gli 85 anni.
  • Mortalità correlata al sistema cardiovascolare: 0,35% sotto i 65 anni, 1,08% tra 65 e 74 anni, 1,96% tra 75 e 84 anni, 3,04% sopra gli 85 anni.

Dati dal registro europeo

Una sottoanalisi ha mostrato che sia i pazienti con embolia polmonare (EP), con o senza trombosi venosa profonda (TVP), sia quelli con sola TVP, avevano una bassa incidenza di sanguinamenti maggiori e recidive di TEV. I pazienti con EP tendevano ad avere un rischio più alto di mortalità e sanguinamenti, ma avevano anche condizioni di base più complesse.

  • Sanguinamento maggiore: 2,39% nei pazienti con EP, 1,57% in quelli con sola TVP.
  • Recidiva di TEV: 2,89% con EP, 2,78% con sola TVP.

Effetto del peso corporeo

Un'altra analisi ha valutato l'impatto dell'indice di massa corporea (BMI) suddividendo i pazienti in normopeso, sovrappeso e obesi. L'obesità non ha influenzato in modo significativo il rischio di recidive di TEV o di complicanze emorragiche.

  • Recidiva di TEV a 12 mesi: circa 2,67% in tutti i gruppi.
  • Sanguinamenti maggiori: circa 1,69% in tutti i gruppi.
  • Mortalità per tutte le cause: circa 2,16% complessivamente.

In conclusione

I dati raccolti in condizioni reali confermano che edoxaban è un trattamento sicuro ed efficace per il tromboembolismo venoso, anche nelle persone anziane o con altre malattie. L'incidenza di sanguinamenti gravi e di recidive è bassa, e il peso corporeo non sembra influenzare negativamente i risultati. Questi risultati offrono un supporto importante per l'uso di edoxaban in diversi gruppi di pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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