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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/10/2020 Lettura: ~2 min

Quando il sanguinamento può aiutare a scoprire una malattia nascosta

Fonte
Claudia Negro, Istituto di Cura Città di Pavia, Gruppo San Donato Milanese, Pavia

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudia Negro Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1218 Sezione: 64

Introduzione

Il sanguinamento, anche se spesso preoccupante, può in alcuni casi aiutare a scoprire malattie importanti che altrimenti rimarrebbero nascoste. Questo è particolarmente vero nelle persone anziane, dove un episodio di sanguinamento può portare a una diagnosi precoce e a un trattamento tempestivo.

Il caso di un paziente anziano

Un uomo di 75 anni, con alcuni problemi di salute come pressione alta e diabete, ha iniziato a sentire battiti cardiaci irregolari e difficoltà a respirare durante sforzi leggeri. Inoltre, da tempo aveva sintomi urinari come bisogno frequente di urinare, ma non li aveva mai approfonditi.

Scoperta della fibrillazione atriale e inizio della terapia

Durante un controllo cardiologico, è stata trovata una fibrillazione atriale, cioè un battito cardiaco irregolare. Per questo motivo, è stato iniziato un trattamento con un farmaco anticoagulante chiamato Edoxaban, che serve a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Era prevista una procedura chiamata cardioversione elettrica per riportare il cuore a un ritmo normale.

Comparsa di sanguinamento e sospensione del farmaco

Cinque giorni dopo l'inizio della terapia, il paziente ha notato la presenza di sangue nelle urine (macroematuria) e ha deciso da solo di interrompere il farmaco, pensando che fosse la causa del problema. Non si è rivolto subito al pronto soccorso.

Indagini e diagnosi di una neoplasia

Per questo motivo, la cardioversione è stata sospesa e il paziente è stato sottoposto a una consulenza urologica urgente. L'ecografia ha mostrato una massa di circa 4 cm nella vescica, che è stata poi rimossa chirurgicamente e diagnosticata come carcinoma papillare, un tipo di tumore della vescica.

Ripresa della terapia e follow-up

Dopo l'intervento, il paziente ha ripreso la terapia anticoagulante e ha effettuato con successo la cardioversione. Nei controlli successivi, è rimasto in buone condizioni, senza ulteriori sanguinamenti e con ritmo cardiaco normale.

Il significato del sanguinamento nel paziente anticoagulato

  • La terapia anticoagulante può aumentare il rischio di sanguinamento.
  • Spesso, però, il sanguinamento permette di scoprire malattie nascoste, come tumori, che altrimenti verrebbero diagnosticate troppo tardi.
  • Nel paziente anziano, quindi, un episodio di sanguinamento fuori dal cervello può rappresentare un segnale importante per una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

In conclusione

Il sanguinamento, pur essendo un effetto indesiderato della terapia anticoagulante, può diventare un'opportunità per scoprire malattie nascoste, soprattutto nei pazienti anziani. Questo permette di intervenire prima e migliorare la prognosi complessiva.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudia Negro

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