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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/01/2021 Lettura: ~2 min

Il trattamento percutaneo della stenosi aortica severa nei pazienti con cancro attivo o stabile

Fonte
Lind et al 10.1016/j.jaccao.2020.11.008.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come viene trattata la stenosi aortica severa, una malattia del cuore, in persone che hanno anche un tumore. È importante capire che ogni paziente con cancro ha caratteristiche diverse, e questo può influenzare le scelte mediche. Qui si parla di un tipo particolare di trattamento chiamato TAVR, che è meno invasivo rispetto alla chirurgia tradizionale.

Che cos'è la stenosi aortica e il trattamento TAVR

La stenosi aortica è un problema della valvola aortica del cuore, che si restringe e rende difficile il passaggio del sangue. Il trattamento TAVR consiste nell'inserire una nuova valvola attraverso un piccolo tubo, senza aprire il torace, ed è un'opzione meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale.

Caratteristiche dei pazienti con cancro

I pazienti con tumore hanno caratteristiche particolari, che dipendono dal tipo di cancro e da quanto è diffuso. Questi aspetti devono essere considerati quando si decide come curare la stenosi aortica. Tuttavia, nei sistemi usati per valutare il rischio della chirurgia, la presenza del cancro non è inclusa.

Lo studio di Lind e collaboratori

Uno studio recente ha analizzato 1088 pazienti sottoposti a TAVR, suddivisi in:

  • 839 senza cancro (controlli)
  • 196 con cancro stabile (tumore presente ma non in fase attiva)
  • 53 con cancro attivo (tumore in fase attiva)

I tumori più comuni erano quelli al seno, all'apparato digerente e alla prostata.

Risultati principali

  • Non ci sono state differenze nelle complicanze subito dopo il trattamento tra pazienti con e senza cancro.
  • I pazienti con cancro attivo avevano una probabilità di sopravvivenza simile a 30 giorni rispetto agli altri gruppi.
  • La sopravvivenza a lungo termine (10 anni) era però più bassa nei pazienti con cancro attivo.
  • Il rischio di morte per qualsiasi causa a 10 anni era circa 1,5 volte più alto nei pazienti con cancro attivo rispetto agli altri.

Cosa significa per i pazienti

Il trattamento TAVR è una buona opzione anche per chi ha un tumore e stenosi aortica severa, perché il rischio di complicanze e la sopravvivenza a breve termine sono simili a quelli delle persone senza cancro.

Resta però una domanda importante: quanto bisogna considerare la sopravvivenza a lungo termine quando si decide se fare o meno questo trattamento?

In conclusione

Il trattamento percutaneo TAVR è efficace e sicuro a breve termine anche nei pazienti con tumore, ma la presenza di un cancro attivo può ridurre la sopravvivenza a lungo termine. La decisione sul trattamento deve quindi tenere conto di questi aspetti in modo attento e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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