Che cos'è la stenosi aortica e il trattamento TAVR
La stenosi aortica è un problema della valvola aortica del cuore, che si restringe e rende difficile il passaggio del sangue. Il trattamento TAVR consiste nell'inserire una nuova valvola attraverso un piccolo tubo, senza aprire il torace, ed è un'opzione meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale.
Caratteristiche dei pazienti con cancro
I pazienti con tumore hanno caratteristiche particolari, che dipendono dal tipo di cancro e da quanto è diffuso. Questi aspetti devono essere considerati quando si decide come curare la stenosi aortica. Tuttavia, nei sistemi usati per valutare il rischio della chirurgia, la presenza del cancro non è inclusa.
Lo studio di Lind e collaboratori
Uno studio recente ha analizzato 1088 pazienti sottoposti a TAVR, suddivisi in:
- 839 senza cancro (controlli)
- 196 con cancro stabile (tumore presente ma non in fase attiva)
- 53 con cancro attivo (tumore in fase attiva)
I tumori più comuni erano quelli al seno, all'apparato digerente e alla prostata.
Risultati principali
- Non ci sono state differenze nelle complicanze subito dopo il trattamento tra pazienti con e senza cancro.
- I pazienti con cancro attivo avevano una probabilità di sopravvivenza simile a 30 giorni rispetto agli altri gruppi.
- La sopravvivenza a lungo termine (10 anni) era però più bassa nei pazienti con cancro attivo.
- Il rischio di morte per qualsiasi causa a 10 anni era circa 1,5 volte più alto nei pazienti con cancro attivo rispetto agli altri.
Cosa significa per i pazienti
Il trattamento TAVR è una buona opzione anche per chi ha un tumore e stenosi aortica severa, perché il rischio di complicanze e la sopravvivenza a breve termine sono simili a quelli delle persone senza cancro.
Resta però una domanda importante: quanto bisogna considerare la sopravvivenza a lungo termine quando si decide se fare o meno questo trattamento?
In conclusione
Il trattamento percutaneo TAVR è efficace e sicuro a breve termine anche nei pazienti con tumore, ma la presenza di un cancro attivo può ridurre la sopravvivenza a lungo termine. La decisione sul trattamento deve quindi tenere conto di questi aspetti in modo attento e personalizzato.