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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2021 Lettura: ~3 min

Sicurezza di edoxaban nello studio EMIT-AF/VTE

Fonte
Colonna P. et al. Clin Cardiol 2020;43:769-80

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Letizia Riva Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1224 Sezione: 64

Introduzione

Questo testo spiega come viene gestito il farmaco anticoagulante Edoxaban nei pazienti che devono affrontare interventi chirurgici. Presenta i risultati di uno studio importante che ha valutato la sicurezza di Edoxaban durante e dopo le operazioni, sia programmate che urgenti. L'obiettivo è fornire informazioni chiare e rassicuranti sull'uso di questo medicinale in situazioni comuni nella pratica clinica.

Che cosa significa gestire Edoxaban nei pazienti chirurgici

Ogni anno, circa il 10% delle persone che assumono anticoagulanti orali deve sottoporsi a un intervento chirurgico, che può essere programmato o urgente. Gli anticoagulanti orali diretti (DOACs) includono farmaci come dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, ma devono essere gestiti con attenzione quando si avvicina un'operazione.

I medici devono valutare tre aspetti principali:

  • Il rischio di trombosi del paziente, cioè la possibilità che si formino coaguli.
  • Il rischio di sanguinamento legato alla procedura chirurgica.
  • Le caratteristiche del farmaco, come la durata della sua azione nel corpo.

Una recente indagine tra medici italiani ha mostrato che la maggior parte ritiene sicuro sospendere brevemente i DOACs prima dell'intervento senza dover sostituire il farmaco con altri anticoagulanti come l'eparina, grazie alla breve durata d'azione dei DOACs.

Come viene sospeso Edoxaban prima della chirurgia

La maggior parte dei medici utilizza un approccio personalizzato che considera sia le indicazioni ufficiali del farmaco sia il rischio specifico di ogni paziente. Alcuni seguono solo le linee guida, altri valutano solo il rischio individuale, ma la maggioranza combina entrambe le cose per decidere quando e se sospendere Edoxaban.

Inoltre, quasi tutti i medici trovano utili i dati raccolti nella pratica reale (chiamati dati real-world) per gestire al meglio la terapia durante il periodo peri-operatorio. L'81% ritiene che alcune procedure chirurgiche possano essere eseguite senza interrompere il farmaco, mantenendo così la sua efficacia e sicurezza.

Lo studio EMIT-AF/VTE: cosa ha mostrato

Lo studio EMIT-AF/VTE è stato condotto in 7 paesi europei e ha coinvolto 1155 pazienti trattati con Edoxaban per fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso. Questi pazienti hanno eseguito 1295 procedure chirurgiche diverse, che includevano interventi odontoiatrici, gastroenterologici, ortopedici, oftalmologici, dermatologici, urologici, ginecologici e altri tipi di chirurgia.

Lo studio ha osservato i pazienti dal 5° giorno prima fino a 30 giorni dopo l'intervento, valutando il rischio di sanguinamenti e di eventi trombotici (come ictus o embolie).

I risultati principali sono stati:

  • Un bassissimo numero di sanguinamenti importanti (0,4%).
  • Un numero molto basso di eventi trombotici (0,6%).
  • Circa il 30% dei pazienti ha eseguito l'intervento senza sospendere Edoxaban.
  • La gestione del farmaco è stata personalizzata in base al rischio del paziente e della procedura.

Questi dati confermano che Edoxaban è sicuro ed efficace anche in situazioni reali, comprese procedure urgenti, a differenza di altri studi che si basavano solo su protocolli rigidi e non includevano interventi d'urgenza.

Perché questi risultati sono importanti

Fino a poco tempo fa, le informazioni disponibili provenivano principalmente da studi controllati che non rappresentano sempre la varietà dei pazienti e delle situazioni che si incontrano nella pratica quotidiana. Lo studio EMIT-AF/VTE fornisce una fotografia più realistica e rassicurante sull'uso di Edoxaban durante la chirurgia.

Inoltre, questo studio aiuta i medici a prendere decisioni più personalizzate e sicure, rispondendo anche alle esigenze di chi si occupa di interventi urgenti, un'area dove prima c'erano meno dati disponibili.

In conclusione

Lo studio EMIT-AF/VTE dimostra che Edoxaban può essere gestito in modo sicuro nei pazienti che devono affrontare interventi chirurgici, sia programmati che urgenti. La sospensione del farmaco può essere personalizzata in base al rischio individuale, con un basso rischio di sanguinamenti o complicazioni trombotiche. Questi risultati aiutano a migliorare la pratica clinica e a garantire una maggiore sicurezza per i pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Letizia Riva

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