Che cosa ha studiato lo studio CRAVE
Lo studio ha coinvolto 100 adulti con un'età media di 38 anni, di cui circa la metà donne. Ai partecipanti sono stati dati dispositivi per registrare continuamente l'attività del cuore (ECG), controllare il livello di zucchero nel sangue e monitorare i movimenti con un dispositivo simile a un orologio.
Per due settimane, i partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha bevuto caffè, l'altro ha evitato di farlo. Ogni giorno ricevevano messaggi per aiutarli a seguire le indicazioni.
Principali risultati dello studio
- Il consumo di caffè è stato collegato a un aumento del 54% delle extrasistoli ventricolari, cioè battiti cardiaci extra che partono dai ventricoli, le camere inferiori del cuore.
- Chi beveva caffè dormiva in media 36 minuti in meno ogni notte.
- Le persone che bevevano caffè camminavano circa 1.000 passi in più al giorno, mostrando una maggiore attività fisica.
- Non sono state trovate differenze importanti nei livelli di zucchero nel sangue o nella frequenza di altre aritmie chiamate aritmie atriali, che interessano le camere superiori del cuore.
Effetti diversi a seconda del metabolismo della caffeina
Lo studio ha anche considerato come il corpo di ciascuno metabolizza la caffeina, cioè la velocità con cui la elimina. Chi metabolizza la caffeina rapidamente ha mostrato un aumento maggiore delle extrasistoli ventricolari, mentre chi la metabolizza lentamente ha avuto un effetto più marcato sulla durata del sonno.
Cosa significa per chi ha problemi di cuore
- Per chi soffre di alcune aritmie come la tachicardia sopraventricolare o la fibrillazione atriale, non è necessario evitare il caffè.
- Chi è a rischio di aritmie ventricolari, cioè quelle che partono dalle camere inferiori del cuore, potrebbe invece trarre beneficio dall'evitare il caffè, tenendo conto anche delle differenze genetiche individuali.
Altri effetti del caffè
Il caffè sembra aumentare l'attività fisica quotidiana, ma questo avviene a costo di una riduzione del tempo dedicato al sonno, che è importante per il benessere generale.
In conclusione
Lo studio CRAVE mostra che il caffè può aumentare alcuni battiti cardiaci extra e ridurre il sonno, ma non sembra aumentare le aritmie più comuni nelle camere superiori del cuore. L'effetto varia a seconda di come il corpo gestisce la caffeina. Questi dati aiutano a capire meglio chi può bere caffè senza problemi e chi dovrebbe fare attenzione.