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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/12/2021 Lettura: ~3 min

Effetti delle radiazioni ionizzanti e rischio oncologico

Fonte
Marzia Giaccardi, Laboratorio di Elettrofisiologia, SOC di Cardiologia Interventistica Firenze 2; Emanuela Piccaluga, Cardiologia Interventistica, ASST Grande Ospedale Niguarda

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Marzia Giaccardi - Emanuela Piccaluga Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1274 Sezione: 2

Introduzione

Le radiazioni ionizzanti sono strumenti importanti in medicina, usati per diagnosi e cure. Tuttavia, l'esposizione a queste radiazioni può aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori. Questo testo spiega in modo semplice quali sono i rischi, chi è più esposto e come proteggersi.

Che cosa sono le radiazioni ionizzanti e perché sono importanti in medicina

Le radiazioni ionizzanti sono un tipo di energia usata in campo medico per vedere dentro il corpo o per curare alcune malattie. Sono molto utili, ma possono anche danneggiare le cellule e, se l'esposizione è ripetuta o prolungata, aumentare il rischio di cancro.

Chi è più esposto alle radiazioni ionizzanti

Tra i medici, i cardiologi interventisti e gli specialisti che lavorano con strumenti che emettono raggi X sono i più esposti. Ogni anno, questi operatori ricevono una dose di radiazioni paragonabile a circa 250 radiografie al torace. Nel corso di 30 anni di lavoro, questa esposizione può accumularsi fino a livelli che aumentano il rischio di sviluppare tumori.

Esposizione durante le procedure

  • Il paziente riceve una dose variabile di radiazioni, soprattutto al torace.
  • L'operatore, invece, è esposto ogni volta che esegue la procedura, soprattutto alla parte sinistra del corpo (braccio, mano, avambraccio).
  • Questa esposizione continua nel tempo può aumentare il rischio di tumori, in particolare al cervello, tiroide, cristallino dell'occhio, pelle, cuore, organi riproduttivi e ghiandola mammaria.

Rischi specifici per la ghiandola mammaria

La ghiandola mammaria è particolarmente sensibile alle radiazioni, soprattutto nelle donne giovani esposte per lungo tempo. L'esposizione può favorire lo sviluppo di tumori benigni o maligni, spesso legati agli ormoni femminili. Inoltre, le radiazioni possono agire insieme ad altri fattori di rischio, come l'età, il fumo, l'alcol, l'obesità, la storia familiare e altre condizioni del seno.

Importanza per le donne che lavorano in cardiologia interventistica

Con l'aumento delle donne che lavorano in questo campo, è importante prestare attenzione alla loro protezione, poiché studi mostrano un aumento di tumori al seno in donne esposte rispetto a quelle non esposte, anche se è difficile stabilire un legame diretto certo a causa di molti fattori che possono influire.

Come ridurre i rischi

Per limitare l'esposizione e proteggere la salute, si raccomandano alcune strategie:

  • Usare camici di piombo su misura che coprano bene anche la zona ascellare e la ghiandola mammaria, specialmente il quadrante superiore sinistro.
  • Aumentare la distanza tra l'operatore e la fonte di radiazioni, ad esempio posizionando l'apparecchio in modo laterale.
  • Aumentare la distanza tra la fonte di radiazioni e il paziente per ridurre la radiazione diffusa.
  • Formare e informare gli operatori e gli specializzandi sugli effetti delle radiazioni e sulle misure di protezione.

La consapevolezza dei rischi è la migliore forma di protezione. È importante puntare sulla prevenzione primaria, cioè ridurre l'esposizione e adottare misure di sicurezza fin dall'inizio, piuttosto che intervenire dopo che si sono sviluppati problemi.

In conclusione

Le radiazioni ionizzanti sono strumenti preziosi in medicina, ma possono aumentare il rischio di tumori se l'esposizione è continua e non protetta. Gli operatori sanitari, in particolare i cardiologi interventisti, sono tra i più esposti e devono adottare tutte le precauzioni possibili per proteggersi, soprattutto le donne, a causa della sensibilità del tessuto mammario. La formazione e l'uso corretto dei dispositivi di protezione sono fondamentali per mantenere la salute nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Marzia Giaccardi - Emanuela Piccaluga

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