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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/02/2014 Lettura: ~2 min

Tumore al seno e pacemaker: come ottimizzare l'impianto

Fonte
Europace (2014) 16 (2): 303-305 doi:10.1093/europace/eut218.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando una donna con tumore al seno ha bisogno di un pacemaker, cioè un dispositivo che aiuta a controllare il battito cardiaco, l'impianto può essere più complesso. Qui spieghiamo una tecnica che aiuta a gestire questa situazione in modo sicuro e efficace.

Che cosa significa avere un tumore al seno e un pacemaker

Il tumore al seno è una malattia che colpisce le cellule del seno. Il pacemaker è un piccolo apparecchio che si impianta sotto la pelle per aiutare il cuore a battere regolarmente. Avere entrambe le condizioni insieme è raro e può rendere più difficile l'impianto del pacemaker.

La sfida dell'impianto

Quando una donna ha un tumore al seno da un lato e ha bisogno di un pacemaker, o ha già un pacemaker e poi sviluppa il tumore dallo stesso lato, è importante trovare un modo per mettere il dispositivo senza causare problemi.

La tecnica proposta

  • Lo studio ha coinvolto otto donne con un'età media di circa 70 anni.
  • La tecnica consiste nel posizionare il pacemaker nella tasca del collo, invece che nel solito punto vicino alla clavicola.
  • I fili del pacemaker vengono mantenuti e fatti passare sotto o sopra la clavicola, in modo da evitare interferenze con il tumore.

Risultati e sicurezza

  • Sette pazienti hanno avuto un buon risultato senza complicazioni.
  • Una paziente ha sviluppato un'infezione, che è una possibile complicanza ma non comune.

Perché questa tecnica è importante

Questa soluzione aiuta a continuare a usare il pacemaker in modo sicuro anche quando è presente un tumore al seno, riducendo il rischio di problemi legati all'impianto.

In conclusione

In caso di tumore al seno e necessità di un pacemaker, è possibile impiantare il dispositivo nella tasca del collo e mantenere i fili esistenti passando sopra o sotto la clavicola. Questa tecnica è risultata efficace e sicura in una piccola esperienza clinica, offrendo un'opzione utile per gestire queste situazioni complesse.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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