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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/05/2022 Lettura: ~2 min

Complicanze dei pacemaker senza fili: primi dati dalla pratica reale

Fonte
Heart Rhythm 2022 Congress, https://doi.org/10.1016/j.hrthm.2022.03.1226.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I pacemaker senza fili, chiamati anche "leadless", rappresentano una nuova opzione per chi ha bisogno di un pacemaker. Questi dispositivi possono ridurre alcune complicanze legate ai pacemaker tradizionali, ma è importante conoscere anche i possibili problemi che possono causare. Qui presentiamo i risultati di uno studio che ha analizzato le complicanze più comuni e i fattori di rischio associati a questi dispositivi.

Che cosa sono i pacemaker leadless

I pacemaker leadless sono dispositivi impiantabili nel cuore senza l'uso di fili (cateteri) esterni. Questo può ridurre alcuni rischi legati ai pacemaker tradizionali, come infezioni o problemi ai fili stessi.

Complicanze osservate nello studio

Lo studio ha analizzato 7.821 pazienti che hanno ricevuto un pacemaker leadless. Ecco le complicanze più comuni nel periodo subito dopo l'impianto:

  • Versamento pericardico: accumulo di liquido intorno al cuore, che in alcuni casi ha richiesto un intervento per drenare il liquido (1,9% dei pazienti).
  • Complicanze vascolari: problemi ai vasi sanguigni usati per l'impianto (2,3%).
  • Dislocazione del dispositivo: spostamento del pacemaker dalla posizione corretta (0,5%).

Fattori che aumentano il rischio di complicanze

Alcune condizioni mediche hanno aumentato la probabilità di complicanze:

  • Insufficienza renale severa: problemi gravi ai reni.
  • Scompenso cardiaco congestizio: condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace.
  • Coagulopatia: difficoltà nella coagulazione del sangue, che può portare a sanguinamenti o trombosi.

Complicanze a breve termine dopo l'impianto

Nei 30 giorni successivi all'impianto:

  • Il 17,9% dei pazienti ha richiesto un nuovo ricovero in ospedale.
  • In circa l'1,36% dei casi, il ricovero era collegato direttamente alla procedura di impianto.
  • Lo 0,25% ha avuto bisogno di un nuovo pacemaker.

In conclusione

I pacemaker senza fili offrono una valida alternativa ai dispositivi tradizionali, con un rischio di complicanze acute e a breve termine relativamente basso. Tuttavia, queste complicanze sono più frequenti in pazienti con condizioni mediche già a rischio, come problemi renali, insufficienza cardiaca o disturbi della coagulazione. È importante che medici e pazienti siano consapevoli di questi rischi per una gestione adeguata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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