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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/07/2022 Lettura: ~2 min

Concentrazione di Apixaban nel sangue prima della chirurgia: risultati preliminari dallo studio DALI

Fonte
Dati presentati al Congresso ISTH 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Prima di un intervento chirurgico programmato, è importante capire come i farmaci anticoagulanti, come l'apixaban, influenzano il rischio di sanguinamento. Questo studio ha analizzato i livelli di apixaban nel sangue dei pazienti prima dell'operazione per valutare la sicurezza della sospensione del farmaco.

Che cosa è lo studio DALI

Lo studio DALI è una ricerca in corso che coinvolge 300 pazienti che assumono uno dei tre anticoagulanti orali diretti: apixaban, rivaroxaban o dabigatran. Questi pazienti sono in attesa di un intervento chirurgico programmato. L'obiettivo è capire come i livelli di questi farmaci nel sangue influenzano il rischio di sanguinamento durante e dopo l'operazione.

Come è stato condotto l'esame con apixaban

In questa fase preliminare, sono stati analizzati i pazienti che usano apixaban. Si è misurata la quantità del farmaco nel sangue, distinguendo tra livelli sopra o sotto 30 ng/mL (nanogrammi per millilitro). Sono stati anche valutati due esami del sangue che indicano la coagulazione: l'aPTT (tempo di tromboplastina parziale attivata) e il PT (tempo di protrombina). Inoltre, è stata considerata la funzione dei reni, importante perché i reni aiutano a eliminare il farmaco dal corpo.

Risultati principali

  • Il 13% dei pazienti aveva livelli di apixaban nel sangue superiori a 30 ng/mL al momento della chirurgia.
  • Alcuni di questi pazienti avevano una funzione renale ridotta, con un filtrato glomerulare inferiore a 30 mL/min, che indica un'eliminazione più lenta del farmaco.
  • I valori di aPTT e PT erano elevati in una parte dei pazienti, ma solo pochi di questi avevano anche livelli alti di apixaban.
  • Durante il periodo di osservazione di 30 giorni dopo l'intervento, 3 pazienti con livelli bassi di apixaban hanno avuto bisogno di una trasfusione di sangue.
  • Dieci pazienti hanno avuto sanguinamenti minori, ma solo uno di questi aveva livelli elevati di apixaban.

Cosa significa tutto questo

Secondo gli autori dello studio, la maggior parte dei pazienti raggiunge livelli bassi di apixaban nel sangue seguendo le attuali indicazioni per sospendere il farmaco prima della chirurgia. Tuttavia, alcuni pazienti possono ancora avere livelli più alti, soprattutto se la funzione renale è ridotta. Questi dati sono importanti per capire meglio come gestire la sospensione del farmaco e ridurre il rischio di sanguinamento.

In conclusione

Lo studio DALI mostra che, con le regole attuali, la maggior parte delle persone ha livelli sicuri di apixaban nel sangue prima della chirurgia. Alcuni pazienti però mantengono livelli più alti, specialmente se i reni funzionano meno bene. Sono necessari ulteriori studi per capire come questi dati influenzano la sicurezza dell'intervento e per migliorare le indicazioni sulla sospensione del farmaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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