Che cosa sono le radiazioni nella diagnostica cardiaca
Per esaminare il cuore, i medici usano alcune tecniche che impiegano radiazioni ionizzanti. Queste radiazioni aiutano a creare immagini precise delle arterie e del muscolo cardiaco, utili per diagnosticare problemi come la malattia coronarica.
Le principali tecniche di imaging cardiaco e le dosi di radiazioni
Le tecniche più comuni usate per vedere il cuore senza interventi invasivi sono:
- Tomografia computerizzata per il calcio coronarico (CACS): usa una dose media di 1,2 millisievert (mSv), una misura della radiazione assorbita.
- Tomografia a emissione di positroni (PET): circa 2,0 mSv.
- Tomografia a emissione di fotone singolo (SPECT): circa 6,5 mSv.
- Angiografia coronarica con tomografia computerizzata (CCTA): circa 7,4 mSv.
Per riferimento, le linee guida consigliano di non superare 9 mSv per questi esami. Tuttavia, molti pazienti ricevono dosi vicine o superiori a questo limite, soprattutto con la cardiologia nucleare (PET e SPECT) e la CCTA.
Differenze tra Paesi e regioni
Lo studio ha mostrato che la quantità di radiazioni varia molto tra diverse parti del mondo:
- In Europa occidentale, la dose media per la cardiologia nucleare è di 4,8 mSv, mentre in America Latina è più alta, circa 7,8 mSv.
- Per la CCTA, in Europa occidentale la dose media è di 4,6 mSv, ma in Africa può arrivare fino a 25,2 mSv.
- Nei Paesi con reddito basso o medio, le dosi di radiazioni sono più alte rispetto ai Paesi ad alto reddito: fino al 20% in più per la cardiologia nucleare e fino al 96% in più per la CCTA.
Perché è importante ridurre l’esposizione alle radiazioni
Ricevere dosi elevate di radiazioni può aumentare i rischi per la salute nel lungo termine, anche se gli esami sono molto utili per diagnosticare e curare le malattie cardiache. Per questo motivo, è importante:
- Usare protocolli standardizzati, cioè procedure uniformi per limitare la dose di radiazioni.
- Migliorare la formazione degli operatori sanitari che eseguono questi esami.
- Aggiornare le apparecchiature con tecnologie più sicure e precise.
In conclusione
Le dosi di radiazioni nei test per il cuore variano molto tra Paesi e tecniche. Una parte significativa dei pazienti riceve dosi elevate, soprattutto in Paesi con risorse limitate. Per proteggere la salute di tutti, è importante adottare metodi più sicuri e uniformi in tutto il mondo.