Che cosa significa malattia coronarica stabile
La malattia coronarica stabile è una condizione in cui le arterie che portano il sangue al cuore sono parzialmente ostruite, ma i sintomi come il dolore al petto (angina) sono stabili e non peggiorano rapidamente.
Lo studio CORONOR
Uno studio chiamato CORONOR ha seguito 4.184 pazienti con malattia coronarica stabile per 5 anni. Questi pazienti avevano avuto un infarto o un intervento per migliorare il flusso sanguigno al cuore da più di un anno.
Rischio di infarto nel tempo
Durante il periodo di osservazione, è stato trovato che ogni anno circa lo 0,8% dei pazienti ha avuto un infarto del cuore. Un terzo di questi infarti era di tipo STEMI, una forma più grave di infarto.
Infarto e rischio di morte
Quando un paziente ha un infarto, il rischio di morte aumenta circa il doppio rispetto a chi non ha avuto infarti recenti.
Il ruolo della trombosi di stent molto tardiva
Alcuni pazienti avevano uno stent, cioè un piccolo tubicino metallico inserito nelle arterie per mantenerle aperte. In questi casi, la trombosi intrastent molto tardiva (cioè la formazione di un coagulo all'interno dello stent molto tempo dopo l'intervento) è stata la causa del 20% degli infarti.
Inoltre, la mortalità (il rischio di morte) era quattro volte più alta nei pazienti che avevano avuto un infarto causato da questa trombosi rispetto a quelli con infarti non legati allo stent.
In conclusione
Nei pazienti con angina stabile, l'infarto del cuore si verifica con una frequenza dello 0,8% all'anno. In un quinto dei casi, l'infarto è causato da un coagulo che si forma molto tempo dopo l'inserimento di uno stent. Questo tipo di infarto è associato a un rischio di morte più elevato rispetto ad altri infarti.