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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Chiusura sicura sia della ferita che dell'arteria

Fonte
A cura di: Giuseppe Sangiorgi, Centro Cuore Columbus e San Raffaele Hospital Milan, Italy

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 64 Sezione: 3

Introduzione

Quando si eseguono procedure cardiache con cateteri inseriti nell'arteria femorale, è importante chiudere bene sia il punto di ingresso che l'arteria stessa per evitare complicazioni. Esistono dispositivi specifici che aiutano a fermare il sanguinamento più rapidamente e migliorano il comfort del paziente rispetto alla compressione manuale tradizionale.

Che cosa sono i dispositivi per l'emostasi arteriosa

Questi dispositivi sono strumenti usati per chiudere il punto in cui un catetere è stato inserito nell'arteria femorale durante procedure cardiache. L'obiettivo è ridurre le complicazioni locali e permettere al paziente di muoversi prima, rendendo il processo più efficiente e confortevole.

Come si faceva prima

Prima dell'arrivo di questi dispositivi, si usava la compressione manuale, cioè un operatore sanitario premeva con forza sul punto di ingresso per fermare il sanguinamento. Questo metodo richiedeva molto tempo e fatica, causava disagio al paziente e costringeva a stare a letto per molte ore, rallentando la dimissione.

Vantaggi dei dispositivi di chiusura vascolare

  • Riduzione del tempo necessario per fermare il sanguinamento
  • Possibilità di alzarsi e camminare prima
  • Maggior comfort per il paziente
  • Dimissione anticipata in alcuni casi
  • Ottimizzazione delle risorse ospedaliere

Rischi e complicazioni

Anche se questi dispositivi migliorano il comfort e la gestione, non sempre riducono le complicazioni rispetto alla compressione manuale. In alcuni casi possono causare problemi come infezioni o trombosi arteriosa (formazione di coaguli che bloccano l'arteria), che possono richiedere un intervento chirurgico urgente.

Il problema delle complicazioni

Le complicazioni legate all'accesso all'arteria femorale sono ancora una causa importante di problemi di salute e costi elevati dopo procedure cardiache. La frequenza di queste complicazioni varia molto, e spesso non sono ben documentate. La compressione manuale, pur essendo stata usata per decenni, non ha dati chiari sulla guarigione e sui rischi a lungo termine.

Dispositivi più usati: Angio-Seal™

Tra i dispositivi disponibili, l'Angio-Seal™ è uno dei più diffusi. Funziona inserendo all'interno dell'arteria un piccolo ancoraggio e un tappo di collagene che si dissolve nel tempo. Questi elementi si uniscono tra loro come un "panino" per chiudere il foro dall'interno e dall'esterno, facilitando la formazione di un coagulo stabile.

Il sistema è completamente assorbibile e riduce il tempo di compressione necessario. L'Angio-Seal™ è semplice da usare e disponibile in diverse misure per adattarsi a vari tipi di procedure.

Quando preferire i dispositivi di chiusura

  • Se il paziente non può restare a letto a lungo
  • Se durante la procedura è stato usato un farmaco che aumenta il rischio di sanguinamento
  • Se si prevede una dimissione rapida

In presenza di malattie vascolari periferiche o arterie molto piccole, è necessario usare questi dispositivi con cautela.

In conclusione

I dispositivi per la chiusura dell'arteria femorale rappresentano un importante progresso nelle procedure cardiache con cateteri. Offrono vantaggi in termini di comfort e gestione del paziente, anche se non eliminano completamente il rischio di complicazioni. La scelta tra compressione manuale e dispositivi di chiusura dipende dalle condizioni del paziente e dal tipo di procedura.

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