Che cosa è stato studiato
Uno studio chiamato Epidemiology of Diabetes Complications ha seguito 311 persone con diabete di tipo 1 che all'inizio non avevano malattie cardiache. Questi pazienti sono stati divisi in gruppi in base ai livelli di HbA1c, un esame che misura il controllo dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
Cosa è emerso dallo studio
- Le persone con livelli più alti di HbA1c avevano una probabilità maggiore di sviluppare coronaropatia, cioè problemi alle arterie del cuore (31,9% contro 20,8%).
- Anche chi aveva livelli più bassi di HbA1c però ha mostrato un numero significativo di casi di coronaropatia.
- Tra chi aveva un buon controllo dello zucchero, due fattori sono risultati importanti per aumentare il rischio di problemi cardiaci: l’ipertensione (pressione alta) e un basso filtrato glomerulare stimato (eGFR), che indica una ridotta funzione dei reni.
- In particolare, chi aveva un eGFR sotto 60 mL/min/1,73m2 (cioè una funzione renale ridotta) aveva una probabilità molto più alta di sviluppare coronaropatia (53% contro 17%).
- È stata trovata anche una relazione tra i livelli di HbA1c e la funzione renale nel gruppo con buon controllo glicemico.
Cosa significa
Anche se il controllo dello zucchero nel sangue è importante, non è sufficiente da solo per proteggere completamente il cuore nelle persone con diabete di tipo 1. La presenza di pressione alta e di una ridotta funzione renale può aumentare il rischio di malattie cardiache.
In conclusione
Questo studio mostra che, oltre a mantenere sotto controllo lo zucchero nel sangue, è importante anche monitorare la pressione e la salute dei reni per ridurre il rischio di problemi al cuore nelle persone con diabete di tipo 1.