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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/10/2012 Lettura: ~3 min

Nuove scoperte e trattamenti per il diabete presentati all’EASD 2012

Fonte
Dati presentati al 48° Congresso della Società Europea di Diabetologia (EASD) 2012, Berlino.

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1090 Sezione: 5

Introduzione

Al congresso europeo sulla diabetologia tenutosi a Berlino nel 2012 sono state presentate importanti novità su farmaci e tecniche per migliorare la gestione del diabete e delle sue complicanze. Questi progressi offrono nuove speranze per un migliore controllo della malattia e per la prevenzione di problemi legati al cuore e ai reni.

Canagliflozin: un nuovo farmaco per il diabete

Canagliflozin è un medicinale che agisce sui reni per aiutare a eliminare il glucosio (zucchero) in eccesso con le urine. In questo modo, aiuta a ridurre il livello di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete di tipo 2.

Uno studio chiamato CANVAS ha coinvolto oltre 4.000 persone con diabete e alto rischio di problemi cardiaci. I risultati preliminari mostrano che canagliflozin, a due dosi diverse, ha ridotto in modo significativo:

  • Il valore di emoglobina glicata (HbA1c), che indica il controllo dello zucchero nel sangue nel tempo;
  • La glicemia a digiuno, cioè lo zucchero nel sangue dopo un periodo senza mangiare;
  • Il peso corporeo;
  • La pressione sistolica (la pressione massima durante la contrazione del cuore).

Gli effetti collaterali più comuni sono stati lievi, ma si sono osservate più infezioni micotiche (infezioni da funghi) dovute all’aumento di zucchero nelle urine, episodi di abbassamento della pressione e ipoglicemia (basso zucchero nel sangue).

Denervazione renale: una tecnica innovativa

Questa procedura utilizza onde a radiofrequenza per disattivare i nervi che controllano le arterie dei reni. È stata studiata per trattare l’ipertensione resistente, cioè la pressione alta che non si abbassa con più farmaci.

Alcuni studi suggeriscono che questa tecnica possa anche migliorare il controllo dello zucchero nel sangue, ma i motivi non sono ancora chiari. Alcuni medici sono cauti perché non si conoscono bene gli effetti a lungo termine e perché circa il 20% dei pazienti non risponde al trattamento.

È in programma uno studio più ampio per capire meglio i benefici e i rischi, anche in persone con diabete che hanno una buona funzione renale.

Importanza di altri fattori oltre la glicemia

Uno studio su persone con diabete di tipo 1 ha mostrato che anche chi ha un buon controllo dello zucchero nel sangue può sviluppare problemi cardiaci. In questi casi, l’ipertensione (pressione alta) e una ridotta funzione renale (misurata con il filtrato glomerulare stimato, eGFR) sono fattori importanti che aumentano il rischio.

Questo significa che nel diabete è fondamentale controllare non solo la glicemia, ma anche la pressione e la salute dei reni per prevenire complicazioni.

Trattamento del colesterolo nei pazienti obesi

È stata analizzata l’efficacia di una combinazione di farmaci (ezetimibe e simvastatina) per abbassare il colesterolo in persone obese che non avevano raggiunto i valori desiderati con altri trattamenti.

La combinazione ha permesso a una maggiore percentuale di pazienti, sia obesi che non obesi, di raggiungere i valori raccomandati di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"), colesterolo non-HDL e apolipoproteina B, rispetto all’aumento della dose di altri farmaci o all’uso di rosuvastatina.

In conclusione

Il congresso EASD 2012 ha presentato importanti novità nel trattamento del diabete, sia con nuovi farmaci come canagliflozin, sia con tecniche innovative come la denervazione renale. È emerso chiaramente che per proteggere la salute delle persone con diabete è importante controllare non solo lo zucchero nel sangue, ma anche la pressione arteriosa, la funzione renale e il colesterolo. Questi progressi aprono nuove strade per migliorare la qualità della vita e ridurre le complicanze legate al diabete.

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