Che cosa sono le infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili (CIED)?
I dispositivi cardiaci impiantabili, come i pacemaker e i defibrillatori, possono a volte infettarsi. Queste infezioni possono manifestarsi nella zona dove il dispositivo è stato inserito (la "tasca") o diffondersi in tutto il corpo, causando problemi più gravi.
Quanto sono comuni e perché sono importanti
- Le infezioni si verificano in circa l'1,2% dei pazienti entro i primi 12 mesi dall'impianto, e fino al 2,4% nei 12 mesi successivi.
- Il rischio aumenta durante la sostituzione del dispositivo, un intervento che spesso viene considerato a basso rischio ma che necessita di grande attenzione.
- Le infezioni sono la causa principale per cui si rende necessaria l'estrazione completa del dispositivo.
- Queste infezioni possono essere molto gravi, con un tasso di mortalità che arriva al 12% per le infezioni locali e al 31% per quelle sistemiche entro un anno.
Quali sono i batteri responsabili?
I principali responsabili sono i batteri chiamati stafilococchi coagulasi negativi, che formano una protezione chiamata biofilm attorno al dispositivo. Questo biofilm rende difficile eliminare l'infezione perché protegge i batteri dagli antibiotici e dal sistema immunitario.
Come si curano le infezioni CIED?
- È fondamentale identificare rapidamente il batterio responsabile per scegliere la terapia antibiotica più adatta.
- La terapia antibiotica utilizza farmaci specifici come penicilline resistenti agli enzimi batterici, glicopeptidi o altri antibiotici in base al tipo di batterio.
- Spesso è necessario rimuovere completamente il dispositivo, un intervento che può essere fatto con tecniche meccaniche o laser, con un alto tasso di successo e basso rischio di complicazioni.
- Dopo l'estrazione, si valuta se e quando reimpiantare un nuovo dispositivo, in base alle necessità del paziente.
Prevenzione delle infezioni
Per prevenire le infezioni è importante:
- Identificare i pazienti ad alto rischio, ad esempio con punteggi specifici come il PADIT score ≥7.
- Considerare l'uso di dispositivi speciali, come i pacemaker senza elettrocateteri (leadless) o i defibrillatori sottocutanei, che riducono il rischio di infezioni.
- Applicare un rivestimento antibatterico assorbibile (come TYRX) intorno al dispositivo, che rilascia antibiotici per circa 7 giorni e aiuta a ridurre le infezioni.
- Seguire regole rigorose di sterilità durante l'impianto e la sostituzione del dispositivo.
Opzioni per pazienti con infezioni di tasca
In alcuni pazienti fragili con infezioni limitate alla tasca, si possono usare tecniche chirurgiche per pulire e ricostruire la tasca senza rimuovere completamente il dispositivo, riducendo i rischi di complicazioni maggiori.
Impatto economico
Le infezioni dei CIED comportano costi elevati per il sistema sanitario, che includono:
- Costi diretti per le cure e gli interventi, che possono variare da 30.000 a 45.000 euro per paziente.
- Costi indiretti, come la perdita di produttività e altri fattori non immediatamente visibili, stimati intorno a 15.000 euro per paziente.
Agire tempestivamente per diagnosticare e trattare queste infezioni può aiutare a ridurre sia i rischi per la salute sia i costi associati.
In conclusione
Le infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili sono un problema serio che richiede attenzione e azioni rapide. La prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento adeguato, compresa la rimozione del dispositivo quando necessario, sono fondamentali per proteggere la salute dei pazienti e contenere i costi per il sistema sanitario. Con l'uso di nuove tecnologie e strategie personalizzate, è possibile migliorare la gestione di queste infezioni e garantire cure più sicure ed efficaci.