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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2023 Lettura: ~3 min

Infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili: cosa sapere

Fonte
Marzia Giaccardi e Benito Baldauf, Laboratorio di Elettrofisiologia, SOC di Cardiologia Interventistica Firenze 2, Ospedale Santa Maria Annunziata, ASL Toscana Centro-Italia; Medical Faculty, Christian-Albrechts University Kiel, Germania; dati dal registro ELECTRa e White Book dell'HRA, maggio 2023.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Marzia Giaccardi - Benito Baldauf Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1297 Sezione: 2

Introduzione

Le infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili (CIED) sono un problema serio ma spesso poco discusso. Questo testo vuole spiegare in modo chiaro e semplice cosa sono queste infezioni, perché sono importanti e quali sono le strategie per prevenirle e curarle, aiutando a capire meglio questa condizione che riguarda molte persone con pacemaker o defibrillatori.

Che cosa sono le infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili (CIED)?

I dispositivi cardiaci impiantabili, come i pacemaker e i defibrillatori, possono a volte infettarsi. Queste infezioni possono manifestarsi nella zona dove il dispositivo è stato inserito (la "tasca") o diffondersi in tutto il corpo, causando problemi più gravi.

Quanto sono comuni e perché sono importanti

  • Le infezioni si verificano in circa l'1,2% dei pazienti entro i primi 12 mesi dall'impianto, e fino al 2,4% nei 12 mesi successivi.
  • Il rischio aumenta durante la sostituzione del dispositivo, un intervento che spesso viene considerato a basso rischio ma che necessita di grande attenzione.
  • Le infezioni sono la causa principale per cui si rende necessaria l'estrazione completa del dispositivo.
  • Queste infezioni possono essere molto gravi, con un tasso di mortalità che arriva al 12% per le infezioni locali e al 31% per quelle sistemiche entro un anno.

Quali sono i batteri responsabili?

I principali responsabili sono i batteri chiamati stafilococchi coagulasi negativi, che formano una protezione chiamata biofilm attorno al dispositivo. Questo biofilm rende difficile eliminare l'infezione perché protegge i batteri dagli antibiotici e dal sistema immunitario.

Come si curano le infezioni CIED?

  • È fondamentale identificare rapidamente il batterio responsabile per scegliere la terapia antibiotica più adatta.
  • La terapia antibiotica utilizza farmaci specifici come penicilline resistenti agli enzimi batterici, glicopeptidi o altri antibiotici in base al tipo di batterio.
  • Spesso è necessario rimuovere completamente il dispositivo, un intervento che può essere fatto con tecniche meccaniche o laser, con un alto tasso di successo e basso rischio di complicazioni.
  • Dopo l'estrazione, si valuta se e quando reimpiantare un nuovo dispositivo, in base alle necessità del paziente.

Prevenzione delle infezioni

Per prevenire le infezioni è importante:

  • Identificare i pazienti ad alto rischio, ad esempio con punteggi specifici come il PADIT score ≥7.
  • Considerare l'uso di dispositivi speciali, come i pacemaker senza elettrocateteri (leadless) o i defibrillatori sottocutanei, che riducono il rischio di infezioni.
  • Applicare un rivestimento antibatterico assorbibile (come TYRX) intorno al dispositivo, che rilascia antibiotici per circa 7 giorni e aiuta a ridurre le infezioni.
  • Seguire regole rigorose di sterilità durante l'impianto e la sostituzione del dispositivo.

Opzioni per pazienti con infezioni di tasca

In alcuni pazienti fragili con infezioni limitate alla tasca, si possono usare tecniche chirurgiche per pulire e ricostruire la tasca senza rimuovere completamente il dispositivo, riducendo i rischi di complicazioni maggiori.

Impatto economico

Le infezioni dei CIED comportano costi elevati per il sistema sanitario, che includono:

  • Costi diretti per le cure e gli interventi, che possono variare da 30.000 a 45.000 euro per paziente.
  • Costi indiretti, come la perdita di produttività e altri fattori non immediatamente visibili, stimati intorno a 15.000 euro per paziente.

Agire tempestivamente per diagnosticare e trattare queste infezioni può aiutare a ridurre sia i rischi per la salute sia i costi associati.

In conclusione

Le infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili sono un problema serio che richiede attenzione e azioni rapide. La prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento adeguato, compresa la rimozione del dispositivo quando necessario, sono fondamentali per proteggere la salute dei pazienti e contenere i costi per il sistema sanitario. Con l'uso di nuove tecnologie e strategie personalizzate, è possibile migliorare la gestione di queste infezioni e garantire cure più sicure ed efficaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Marzia Giaccardi - Benito Baldauf

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