CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/07/2010 Lettura: ~2 min

Prolattina: un possibile nuovo fattore di rischio per l'ipertensione

Fonte
Journal of Hypertension 2010, 28:1400-1405.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La prolattina è un ormone noto soprattutto per il suo ruolo nell'allattamento. Tuttavia, recenti studi suggeriscono che potrebbe influenzare anche la pressione del sangue. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa questa scoperta e cosa potrebbe voler dire per la salute.

Che cos'è la prolattina e quali sono i suoi effetti

La prolattina è un ormone che, oltre a favorire la produzione di latte durante l'allattamento, ha altri effetti sul corpo. Tra questi ci sono:

  • la vasocostrizione, cioè il restringimento dei vasi sanguigni;
  • la riduzione della produzione di ossido nitrico, una sostanza che aiuta a rilassare i vasi sanguigni;
  • la stimolazione dell'adesione dei leucociti, che sono cellule coinvolte nelle risposte infiammatorie;
  • un aumento della risposta della pressione sanguigna all'angiotensina II, una sostanza che alza la pressione;
  • la proliferazione delle cellule muscolari lisce nei vasi sanguigni, che può renderli più rigidi.

Tutti questi effetti possono contribuire allo sviluppo dell'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta.

Lo studio sulle donne in postmenopausa

Un gruppo di ricercatori ha studiato 874 donne in postmenopausa per capire se i livelli di prolattina nel sangue durante il giorno potessero essere collegati all'insorgenza dell'ipertensione. Durante 8 anni di osservazione, 183 donne hanno sviluppato pressione alta.

Dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare la pressione, è emerso che:

  • le donne con livelli di prolattina più alti di una certa misura avevano un rischio aumentato del 31% di sviluppare ipertensione rispetto alla media;
  • in particolare, chi aveva livelli di prolattina superiori a 8,0 ng/ml aveva un rischio aumentato del 34% rispetto a chi aveva livelli pari o inferiori a 8,0 ng/ml.

Cosa significa questo risultato

Questi dati indicano che un livello più alto di prolattina nel sangue durante il giorno può essere associato a un rischio maggiore di pressione alta nelle donne dopo la menopausa. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare se il valore di 8,0 ng/ml sia il limite giusto da considerare.

In conclusione

La prolattina, oltre al suo ruolo nell'allattamento, può influenzare la pressione del sangue attraverso diversi meccanismi. Studi recenti mostrano che livelli più alti di questo ormone nel sangue sono collegati a un aumento del rischio di ipertensione nelle donne in postmenopausa. Questi risultati aprono la strada a nuove ricerche per comprendere meglio come la prolattina possa influenzare la salute cardiovascolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo