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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/04/2011 Lettura: ~2 min

Studio ISAR-CABG: gli stent medicati sono più efficaci di quelli metallici nella cura dei bypass venosi con vena safena

Fonte
American College of Cardiology, 60° Scientific Session 2011, New Orleans.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio ISAR-CABG ha confrontato due tipi di stent utilizzati per trattare i bypass coronarici fatti con vena safena che si possono ostruire nel tempo. I risultati mostrano che gli stent medicati (DES) sono più efficaci rispetto a quelli metallici semplici (BMS) nel migliorare la salute del cuore e ridurre eventi gravi come infarti o necessità di nuovi interventi.

Che cosa significa il problema dei bypass con vena safena

I bypass coronarici con vena safena sono una tecnica comune per migliorare il flusso di sangue al cuore. Tuttavia, con il passare del tempo, queste vene possono sviluppare aterosclerosi, cioè un accumulo di grassi e altre sostanze che possono ostruire il vaso. Questo può portare a un blocco del bypass, riducendo l'apporto di sangue al cuore.

Quando un bypass si ostruisce, la soluzione tradizionale può essere un nuovo intervento chirurgico, ma questo comporta rischi elevati di complicazioni e mortalità. Per questo motivo, si valuta spesso una procedura meno invasiva chiamata rivascolarizzazione percutanea, che utilizza piccoli tubi chiamati stent per riaprire il vaso ostruito.

I due tipi di stent: DES e BMS

Gli stent sono piccoli tubi metallici che mantengono aperto il vaso sanguigno. Esistono due tipi principali:

  • Stent medicati (DES): rilasciano lentamente un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di nuovo tessuto che potrebbe ostruire nuovamente il vaso.
  • Stent metallici semplici (BMS): sono solo strutture metalliche senza farmaci.

Gli stent medicati sono già noti per essere più efficaci nel trattamento di molte lesioni coronariche, ma non c'erano dati chiari sul loro uso specifico nei bypass venosi con vena safena.

Lo studio ISAR-CABG

Questo studio ha incluso 610 pazienti che avevano sintomi di ridotto flusso di sangue al cuore a causa di un blocco superiore al 50% in almeno un bypass venoso con vena safena. I pazienti sono stati divisi in modo casuale per ricevere uno stent medicato (DES) o uno stent metallico semplice (BMS).

L'obiettivo principale era valutare, dopo un anno, un insieme di eventi gravi chiamati end point composito, che includevano:

  • morte
  • infarto del miocardio (IMA)
  • necessità di un nuovo intervento per riaprire il vaso (rivascolarizzazione ripetuta)
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Lo studio ha anche considerato altri risultati come la morte per qualsiasi causa, la trombosi dello stent (formazione di coaguli nel tubo) e la rivascolarizzazione specifica della lesione trattata.

Risultati principali

I risultati hanno mostrato che gli stent medicati (DES) hanno ridotto del 35% il rischio di eventi gravi rispetto agli stent metallici semplici (BMS). In numeri, il 15,4% dei pazienti con DES ha avuto eventi rispetto al 22,1% con BMS.

Inoltre, gli stent medicati hanno ridotto in modo significativo la necessità di nuovi interventi per riaprire il vaso trattato.

In conclusione

Lo studio ISAR-CABG dimostra che, per i pazienti con bypass venosi di vena safena ostruiti, l'uso di stent medicati è più efficace rispetto a quelli metallici semplici. Questo si traduce in una riduzione degli eventi gravi come morte, infarto e necessità di ulteriori interventi, offrendo una soluzione più sicura e duratura per mantenere il flusso di sangue al cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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