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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/03/2012 Lettura: ~3 min

Denervazione simpatica renale

Fonte
Massimiliano Scappaticci, Az. Ospedaliera S.Camillo-Forlanini, UO Cardiologia Interventistica

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Massimiliano Scappaticci Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1011 Sezione: 24

Introduzione

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da controllare con i farmaci tradizionali. Negli ultimi anni, una nuova procedura chiamata denervazione simpatica renale ha mostrato risultati promettenti nel trattamento di questa condizione. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa ipertensione resistente e come funziona questa innovativa tecnica.

Che cos'è l'ipertensione resistente

L'ipertensione arteriosa è una condizione molto comune, presente nel 20-30% degli adulti nei paesi occidentali. È importante controllare la pressione per ridurre il rischio di problemi al cuore, al cervello e ai reni.

Si parla di ipertensione resistente (IR) quando la pressione rimane alta (pressione sistolica uguale o superiore a 140 mmHg e/o pressione diastolica uguale o superiore a 90 mmHg) nonostante l'assunzione di almeno tre farmaci antipertensivi a dosi adeguate, incluso un diuretico. Oppure quando si usano quattro o più farmaci per mantenere la pressione sotto questi valori.

La prevalenza di questa forma varia dal 5% fino al 50% in diversi contesti medici. Prima di confermare la diagnosi di IR, è importante escludere altri motivi che possono influenzare la pressione, come:

  • errori nella misurazione della pressione;
  • l'effetto "camice bianco" (aumento temporaneo della pressione in ambulatorio);
  • terapia non adeguata o scarsa collaborazione del paziente;
  • forme secondarie di ipertensione causate da altre malattie;
  • fattori che possono alterare la misurazione, come arterie rigide negli anziani.

Come si tratta l'ipertensione resistente

Il primo passo è ottimizzare la terapia farmacologica, scegliendo farmaci che agiscono su diversi meccanismi che causano l'ipertensione e tenendo conto di eventuali altre malattie del paziente. Di solito si usano:

  • un diuretico (che aiuta a eliminare il sale e l'acqua in eccesso);
  • un inibitore del sistema renina-angiotensina (che aiuta a rilassare i vasi sanguigni);
  • un calcio-antagonista (che aiuta a dilatare i vasi);
  • eventualmente altri farmaci come beta-bloccanti o alfa-bloccanti.

Un altro farmaco utilizzato in aggiunta è l'aliskiren, che agisce direttamente su un enzima chiamato renina.

La denervazione simpatica renale: una nuova opzione

La denervazione simpatica renale è una procedura che mira a ridurre l'attività del sistema nervoso simpatico nei reni, che contribuisce a mantenere alta la pressione arteriosa in alcune persone.

La procedura si esegue inserendo un catetere attraverso l'arteria femorale (nell'inguine) fino alle arterie renali. Con questo catetere si applica energia a radiofrequenza, cioè una forma di calore controllato, per interrompere alcune terminazioni nervose nei reni.

Si effettuano diverse piccole applicazioni di energia lungo l'arteria renale, monitorando la temperatura e la risposta dei tessuti per garantire sicurezza ed efficacia.

Dopo circa un mese si controlla che le arterie renali siano integre e si procede a trattare anche l'altro rene se necessario.

Risultati e sicurezza della procedura

Studi clinici, come lo studio SIMPLICITY HTN-2, hanno mostrato che la denervazione renale può ridurre significativamente la pressione arteriosa in pazienti con ipertensione resistente. A sei mesi dalla procedura, la pressione si è abbassata in modo importante rispetto ai valori iniziali.

Inoltre, la procedura è risultata sicura, senza gravi complicanze e senza peggiorare la funzione renale anche a due anni di distanza.

In conclusione

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da controllare con i farmaci tradizionali. La denervazione simpatica renale rappresenta una nuova possibilità di trattamento che agisce sul sistema nervoso dei reni per abbassare la pressione in modo efficace e sicuro. Questa procedura può essere considerata in pazienti selezionati con ipertensione resistente, sempre sotto controllo medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Massimiliano Scappaticci

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